Pugni e calci per una mancata precedenza

Per il pestaggio condannato un 46enne. La vittima ancora terrorizzata a 2 anni dal fatto

CASTELLARANO. Fu un vero e proprio pestaggio quello che avvenne l’11 luglio di due anni fa lungo via Dante Alighieri: botte da orbi per un banalissimo diverbio automobilistico. La vicenda è emersa ieri – in tribunale a Reggio – e il giudice Cristina Beretti ha ritenuto accertato dai carabinieri che il disoccupato siciliano 46enne Vincenzo Interlici si scagliò come una furia su un marocchino 51enne, prendendolo a pugni in faccia, rompendogli anche un paio di costole.

Tutto ciò per una mancata precedenza... E ieri il nordafricano era ancora talmente spaventato per quanto accadutogli che, dopo aver riconosciuto il suo aggressore fra le tre persone mostrategli in aula, se n’è subito andato dal palazzo di giustizia, comunque rappresentato dall’avvocato di parte civile Cinzia Anceschi.

Prima della sentenza, Interlici ha detto d’aver spinto con forza il nordafricano (facendolo volare contro una fioriera) perché l’aveva aggredito brandendo una chiave inglese o un cric. Una legittima difesa evidenziata anche dall’avvocato difensore Mattia Fontanesi («Il mio assistito è stato provocato e quell’oggetto è stato trovato nel baule della macchina del 51enne»).

Per il pm Manuela Mulas si tratta invece di una «versione fantasiosa» e le ferite riportate dal nordafricano “parlano” di un pestaggio assurdo per una vicenda simile, non di un volo contro una fioriera. Dello stesso avviso il legale di parte civile: «L’imputato cerca solo di alleggerire la sua posizione». Il giudice Beretti ha condannato il 46enne a dieci mesi di reclusione e al pagamento di un risarcimento-danni di 21mila euro. La difesa ha già annunciato che impugnerà la sentenza.(t.s.)