I reggiani donano il loro 5 per mille al metodo Di Bella

La Fondazione pur non essendo riconosciuta dal ministero incassa 68.212 euro dalle nostre dichiarazioni dei redditi

REGGIO EMILIA. E' la Fondazione Madonna dell'Uliveto l'associazione no profit reggiana (cioè con sede nella nostra provincia) che riceve dallo stato la quota più alta del cinque per mille. Grazie alle scelte fatte dai contribuenti con la dichiarazione dei redditi presentata nel 2012, ha incassato per quell'anno 201.844 euro. La riconoscenza dei reggiani nei confronti dell'hospice che si prende cura dei malati terminali non desta sorprese. Nè suscitano meraviglia il secondo posto del Grade (Gruppo amici dell'ematologia), che ha introitato 146.861 euro per la nuova sede del Centro oncoematologico, e il terzo posto dell'Associazione prevenzione tumori di Guastalla, che ne ha ricevuti 93.236.

E' stupefacente, invece, la somma di 68.212 euro attribuita alla fondazione Giuseppe Di Bella, che promuove il metodo Di Bella, la terapia antitumorale alternativa non riconosciuta dal ministero della Salute. La sua quarta posizione nella top ten provinciale si spiega con il fatto che questa associazione, pur avendo la sede legale a Novellara, a differenza delle altre è attiva in tutto il territorio nazionale attraverso la sede operativa di Bologna. Sono frutto del cinque per mille dei contribuenti reggiani o emiliani, invece, i 61.686 euro incassati dalla pubblica assistenza Croce Bianca di Sant'Ilario d'Enza, i 60.584 della Casina dei bimbi, i 58.804 della sezione reggiana della Lega contro i tumori, i 58.299 della Provincia di Parma dei Frati minori cappuccini, i 57.623 dell'Alpic (assistenza lavoratori pensionati imprenditori cristiani).

La pubblica assistenza Croce Verde è soltanto decima con 45.682 euro: «Non siamo abbastanza bravi ad autopromuoverci» ammette Cinzia Agosti, responsabile amministrativa. In totale sono due milioni e 250mila gli euro incassati dalle 351 associazioni reggiane che figurano tra i beneficiari di contributi inferiori ai 500mila euro. Tra le associazioni nazionali che superano tale cifra è in testa con 10,4 milioni Emergency, seguita da Medici senza frontiere. Il cinque per mille è la quota della propria Irpef che il contribuente può destinare a Onlus, attività sociali, ricerca sanitaria, ricerca scientifica o universitaria. Se non si compie alcuna scelta la quota rimane allo stato. E' diversa la sorte dell'otto per mille, che, in caso di astensione, viene comunque ripartito fra lo stato, la Chiesa cattolica ed altre dieci istituzioni religiose in proporzione alle opzioni effettuate nell'insieme delle dichiarazioni dei redditi.(l.s.)