Produttività in parlamento? I reggiani non brillano

Secondo i dati Openpolis, il primo alla Camera è Maino Marchi: solo 51esimo a livello nazionale. A Palazzo Madama, Maria Mussini si piazza al 107esimo posto

REGGIO EMILIA. Da Maino Marchi a Paolo Gandolfi, da Antonella Incerti a Maria Edera Spadoni. E poi Vanna Iori, Maria Mussini e Leana Pignedoli. Sette reggiani eletti in parlamento. E nessuno che rientra nella top ten dei parlamentari più produttivi. Anzi, secondo il dossier pubblicato da Openpolis, l’osservatorio civico sulla trasparenza della politica italiana, per trovare il primo parlamentare reggiano bisogna superare addirittura la cinquantesima posizione.

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L'INDICE DI PRODUTTIVITA'. Interventi, presenze, votazioni. Ma anche proposte di legge, mozioni, ordini del giorno. E' l'"indice di produttività", che, spiegano da Openpolis, è una definizione «lontana dal mero conteggio delle attività svolte». La classifica stilata, infatti, «è tesa a rilevare la capacità di essere influenti ed efficienti. Non è produttivo il parlamentare primo firmatario di innumerevoli ddl, ma quello che porta a casa una legge; non è produttivo chi protocolla centinaia di interrogazioni, ma chi riesce ad ottenere una risposta da parte del ministro competente». In altre parole, il lavoro di deputati e senatori «viene analizzato in base a criteri di efficacia che aiutino a distinguere la gran massa di attività che non produce effetti da quella, poca, che invece dà risultati». Ad esempio, senza entrare nel merito degli atti, il report attribuisce un punteggio ad ogni passaggio di iter: più un provvedimento si avvicina al suo completamento, più sarà alto il punteggio assegnato a chi presenta l'atto o ne è il relatore.

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MARCHI PRIMO FRA I REGGIANI. Scorrendo l’elenco di tutti i 650 parlamentari eletti alla Camera, il primo reggiano in classifica è il deputato Pd, Maino Marchi: 51esimo, con un indice del 151,06, distante anni luce dal leghista Matteo Brigantini, in testa a livello nazionale con una produttività pari a 637,35. In seconda posizione, tra i reggiani, Antonella Incerti, sempre del Pd. Per lei addirittura la 152esima posizione (indice del 68,71%), di poco superiore all’unica deputata reggiana eletta fuori dalle fila del Partito Democratico: Maria Edera Spadoni del M5s, 163esima in classifica con un indice di 64,56. Giù dal podio, invece, Vanna Iori (Pd), quarta a livello provinciale ma solo 416esima a livello nazionale (con un indice pari a 27,72) e l’ex assessore comunale Paolo Gandolfi, fanalino di coda della pattuglia dei reggiani, con un indice di 27,46 che lo colloca nella 418esima posizione.

SENATORI: MUSSINI 107ESIMA. E se alla Camera i nostri deputati sono lontani dalla top ten, al Senato va anche peggio, con le due reggiane che sono addirittura fuori dai primi cento. Al numero 107, su 315 senatori, si piazza infatti l’ex M5s, Maria Mussini, ora al gruppo misto, con un indice di 96,35, circa 600 punti in meno della sua collega di gruppo, Loredana De Petris, prima in graduatoria con un indice di 726,25. Un centinaio di posizioni più in basso rispetto alla Mussini, infine, si incontra l’altra rappresentante reggiana che siede a Palazzo Madama: Leana Piegnoli (Pd), 196esima in classifica con un indice di 46,41.

LA CLASSIFICA REGIONALE. Spicca, a livello regionale, la performance del parmigiano Pd Giorgio Pagliari, secondo nella classifica di tutto il Senato con un indice di produttività pari a 525,69. Dietro di lui altri due democratici: la bolognese Francesca Puglisi con 261,01 (15esima a livello nazionale) ed il modenese Stefano Vaccari con 203,69 (31esimo).

Nella classifica generale della Camera, invece, il ferrarese del Pd, Alessandro Bratti, è 16esimo con 288,1 punti, primo fra gli emiliano-romagnoli. Lo segue da vicino il leghista romagnolo Gianluca Pini con 287,76 (17esimo); più indietro la democratica modenese Manuela Ghizzoni, con 174,34 (34sima).