La polemica Gibertoni contro Pagliani: «Cenò con mafiosi»

La candidata M5s all’attacco: «Solo noi non abbiamo indagati o condannati in lista»

REGGIO EMILIA. Nella corsa alla presidenza della Regione, «solo il M5s non candida condannati e indagati». È quanto sostiene la pentastellata, Giulia Gibertoni, attaccando anche il capogruppo reggiano di Forza Italia in sala Tricolore, Giuseppe Pagliani. Se il M5s «non candida condannati e indagati non si può dire lo stesso» per il Pd con «Bonaccini, che non ha ancora chiuso i suoi conti con la giustizia: il Pm ha chiesto l’archiviazione dell’indagine per peculato, ma ad oggi non è stata ancora concessa». Quanto al candidato del centrodestra, Alan Fabbri, «ha un indagato per gravissimi reati tra i candidati della sua coalizione. Parliamo di Salvatore Campanaro, candidato Fdi nel collegio di Bologna: ex maresciallo dei Carabinieri, indagato per corruzione e altri gravi reati in un’inchiesta che lo vede coinvolto per aver coperto l’ex pentito di mafia, Giuseppe Galiandro nelle sue attività imprenditoriali illegali del Doro Group presso l’aeroporto di Bologna». In base a quanto riportato, «secondo l'accusa, il consorzio fantasma Doro Group per anni ha gestito i servizi a terra del Marconi senza requisiti». Si tratta di «una indagine scattata nel 2008 che è ancora aperta. Che dice Fabbri? Ritiene opportuna quella candidatura? Paolo Borsellino diceva che gli uomini delle istituzioni devono sempre essere al di sopra di ogni sospetto. Anche se non sono indagati».

A tal proposito, l’attacco a Pagliani: «Come commenta Alan Fabbri la candidatura a Reggio Emilia per Forza Italia del consigliere Giuseppe Pagliani che nella primavera 2012 andò a cena con pregiudicati per ‘ndrangheta come i Sarcone, altri personaggi ritenuti vicini al clan Grande Aracri e altre persone colpite da interdittive del Prefetto?». Di fatto, commenta Gibertoni, «una ennesima corsa alla poltrona, quella di Pagliani calata all’improvviso da Roma sostituendo un candidato a due giorni dalla chiusura delle liste. Un bruttissimo segnale».

LA REPLICA DI FABBRI. «Ho letto il comunicato: tutto quello che è stato detto non è vero». Così il candidato del centrodestra alla presidenza dell'Emilia-Romagna, Alan Fabbri, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulle parole della candidata del M5S, Giulia Gibertoni, secondo cui nelle file dei candidati al consiglio regionale del centrodestra ci sarebbe anche una persona indagata per corruzione. «Lo stesso candidato ha smentito sulla stampa nei giorni scorsi le dichiarazioni di...non mi ricordo come si chiami la candidata dei Cinque Stelle», ha concluso Fabbri.