Controlli dell’antimafia sui futuri scrutatori

A chiederlo Cantamessi (M5s). Fronte unico delle opposizioni: «Serve trasparenza, li sorteggeremo»

REGGIO EMILIA. Per anni si sono riviste in molti casi le stesse facce: gli stessi scrutatori e gli stessi presidenti di seggio durante le elezioni a Reggio Emilia. Una circostanza che non piace alle opposizioni in consiglio comunale, soprattutto se affiancata alla recente inchiesta sui brogli, che ha portato alla denuncia di Pietro Drammis, presidente del seggio 7, che mise mano a 31 schede per aggiungere preferenze ai consiglieri poi eletti Salvatore Scarpino e Teresa Rivetti.

Per evitare di ricadere in fallo è stata proposta ieri mattina una svolta nei processi di selezione di presidenti e scrutatori, che verranno sorteggiati dalla lista degli iscritti all’albo dopo che questa sarà “ripulita” dai nomi dei consiglieri o candidati del Pd.

Un’operazione trasparenza che vede un’inusuale convergenza tra le minoranze in Sala Tricolore. Movimento 5 stelle, liste civiche, Forza Italia e Lega hanno deciso di mettere ordine, come annunciato ieri mattina da Ivan Cantamessi (M5s) e Claudio Bassi (Forza Italia). «Come opposizioni ci siamo trovati concordi per dare un segnale forte di cambiamento» dice Cantamessi, deciso a proporre alla commissione consiliare responsabile in materia l’invio delle liste definitive alla Dia di Bologna per chiedere un controllo preventivo sugli scrutatori selezionati. «Il Pd sceglie direttamente i propri scrutatori - dice il consigliere grillino - noi, per cominciare, scegliamo di fare chiarezza per quanto ci compete. Chiediamo anche che chi era nel seggio 7 non venga più rinominato».

Le opposizioni selezioneranno 250 scrutatori tramite il sorteggio tra i quasi 4.700 nominativi presenti nell’albo. Altri 400, circa, sono appannaggio del Pd, che dovrebbe proseguire con la nomina diretta. «La scelta ha coinvolto tutte le forze di opposizione - dice Cantamessi - Questo perché non riteniamo vi siano cittadini migliori o peggiori che possano o meno avere il diritto di fare gli scrutatori da dover indicare per via preferenziale, ma al contrario riteniamo che tutti debbano avere eguali diritti di essere scelti. In commissione elettorale si insisterà anche sul sorteggio dei seggi a cui inserire presidenti e scrutatori. È giusto e doveroso fare una rotazione di queste persone in modo da evitare eventuali errori di forma durante lo spoglio causati da conoscenze ormai consolidate che fanno abbassare la soglia dell'attenzione». Le operazioni di sorteggio saranno riprese e pubblicate sul sito del Movimento. (e.l.t.)