Arriva la psicosi dei clown-picchiatori

Dopo alcuni episodi segnalati (ma non confermati) nel Modenese, se ne parla anche tra gli studenti della zona ceramiche reggiana

SCANDIANO (Reggio Emilia). Una psicosi da clown armati e minacciosi nella zona ceramiche, reggiana e modenese, fra paure, avvistamenti tutti da verificare e voci che rimbalzano fra bar, piazze e internet. Al centro, un fantomatico gruppo di pagliacci (forse giovani) con il volto coperto da maschere da clown, che girerebbero nelle aree isolate, secondo alcune versioni con mazze e un cane pittbull al guinzaglio. A dare la stura, a inizio ottobre, i racconti di alcuni ragazzi a Spezzano di Fiorano, nel modenese, che hanno parlato di clown minacciosi nella zona sportiva del paese. La voce si è rapidamente sparsa, pochi giorni fa casi simili si sarebbero verificati a Sassuolo. E ora le prime segnalazioni lambiscono anche il versante reggiano del Secchia.

Potrebbe trattars di emuli della DM Pranks Productions, la sigla usata da due ragazzi di Perugia, Diego e Matteo, per i loro video diffusi attraverso YouTube. DM sono le iniziali dei due, “Pranks” è l’inglese per scherzi. Un progetto nato alla fine del 2013 che ha ottenuto parecchio successi tramite scherzi, appunto, in cui si punta a terrorizzare persone inconsapevoli di essere filmati. “Esperimenti sociali”, li hanno definiti i due creatori. I loro filmati più famosi sono quelli del filone “The killer clown” ed hanno al centro dei pagliacci piuttosto aggressivi, che spaventano passanti in luoghi pubblici, e in altre situazioni in cui l’ultima cosa che si aspetta è l’assalto di un clown.

La scelta del pagliaccio ricorda probabilmente quella di uno “topoi” più celebri della narrativa horror contemporanea, il crudelissimo clown creato da Stephen King per It. In pochi mesi la DM Pranks Productions ha ottenuto grande successo, diffuso in maniera virale tramite internet, in particolare attraverso la pagina YouTube omonima, dove si trovano tutti i filmati realizzati, e la pagina Facebook, che conta ad oggi 364mila “mi piace”, e quindi persone che la seguono.

Si è parlato di strane presenze – uomini con maschere da animale in faccia – vicino al PalaKeope a Casalgrande, al sottopassaggio di Chiozza e al parco della Resistenza a Scandiano. Oltre decine di scambi di informazioni, di messaggi privati per avvisare di persone con strane acconciature. A oggi, però, non vi è nulla di verificato e – almeno sul versante reggiano – nessuna testimonianza diretta.

I carabinieri non hanno ricevuto alcuna denuncia per aggressione, e in nessuna struttura sanitaria sono arrivati feriti o contusi. Le forze dell’Ordine sono comunque in allerta e stanno presidiando l’area, cercando quando possibile di risalire agli autori delle varie segnalazioni su internet. Ma a quel punto, immancabilmente si scopre che gli avvistamenti erano di seconda mano, dei “sentito dire” riportati a propria volta. L’unica certezza è che l’aria è davvero molto tesa, e la paura è tanta. Basta fare un giro per i bar e le piazze dei paesi della zona ceramiche per capirlo, e lo stesso discorso vale per le scuole, dove gli studenti sono intimoriti dalla ridda di voci. Questa paura sta contribuendo a ingigantire ulteriormente la psicosi collettiva. I ragazzi si scambiano messaggi di avvertimento, a volte giocando sul clima nervoso per fare scherzi, a volte perché sinceramente convinti di mettere in allerta i propri amici.

Anche i social network sono attivissimi, fra gruppi sul tema, organizzazione di “gruppetti di protezione reciproca” e qualche esagerazione, come un video con un clown che si aggira in un sottopasso che sta ottenendo molta diffusione. Ma che non è stato girato in Italia. E la psicosi si autoalimenta, nutrendosi di sé stessa, e mettendo in difficoltà anche le forze dell’ordine, alle prese con troppe voci. L’invito è quello di contattare il 112 solo in caso di contatto o avvistamento diretto, per evitare incomprensioni.