Il Pd a Roma: «La Dia dell’Emilia-Romagna deve essere rinforzata»

Si muove il Pd a Roma per rinforzare la Dia dell'Emilia-Romagna. La deputata democratica Marilena Fabbri ha depositato l'altro ieri alla camera un'interrogazione in cui segnala che «l'intera sezione...

Si muove il Pd a Roma per rinforzare la Dia dell'Emilia-Romagna. La deputata democratica Marilena Fabbri ha depositato l'altro ieri alla camera un'interrogazione in cui segnala che «l'intera sezione operativa della direzione investigativa antimafia emiliana supera di poco la ventina di unità». Una carenza di personale che, per la parlamentare, investe anche le forze dell'ordine. In particolare «a Parma ad esempio, secondo il Siulp, la sezione che si occupa di criminalità organizzata conta tre agenti, a Rimini sono cinque, a Modena quattro». Nell'interrogazione, che prende spunto dalla recente operazione delle direzioni investigative antimafia di Firenze e di Bologna che ha portato al sequestro di beni per cinque milioni ai fratelli Sarcone, imprenditori edili originari di Cutro (Crotone) ma da anni stabilitisi in emilia e ritenuti affiliati alla 'ndrangheta calabrese e nello specifico alla cosca Grande Aracri di Cutro, Fabbri evidenzia anche che «secondo la relazione relativa al secondo semestre 2013 della direzione investigativa antimafia, il fronte emiliano-romagnolo della lotta alla criminalità organizzata è sempre più caldo». Per questo, posto che «l'Emilia-Romagna è sempre stata terra nemica della mafia», l'esponente del Pd interroga il ministero degli Interni Angelino Alfano per sapere «se non reputi necessario, anche alla luce delle numerose sinergie nate sul territorio, assumere iniziative per rafforzare gli organici della direzione investigativa antimafia nonchè delle forze dell'ordine nel suo complesso, al fine di contrastare con più efficacia la presenza e il radicamento delle organizzazioni mafiose nel nord e nel centro italia» e al contempo «fornire adeguata strumentazione tecnologico-informatica per fronteggiare al meglio le azioni della criminalità». Sempre sul tema delle mafie in Emilia intanto la deputata del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, ha presentato (come aveva annunciato di voler fare) un' interrogazione sul caso di una scuola nel comune di Montecchio nel Reggiano, «rimasta incompiuta per colpa di una ditta campana che non ha mai prodotto il certificato antimafia e che, dopo aver vinto l'appalto, all'improvviso, ha abbandonato il cantiere». In merito Spadoni chiede al governo «quali iniziative di competenza intenda adottare per far chiarezza su quanto avvenuto».