Gal e Bonifica recuperano l’antico “Sentiero Matilde”

Toano: interventi da 70mila euro per recuperare il collegamento medioevale Trekking e turismo da Canossa fino al Crinale con una nuova cartellonistica

TOANO. C’è la collaborazione tra il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ed il Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano alla base del progetto di rilanco dei sentieri dei pellegrini, un antico percorso lungo complessivamente 80 km di origine medievale. Il “Sentiero Matilde” sarà infatti presto inserito nei “Cammini d’Europa”.

«Un sentiero che attraversa la provincia reggiana da nord a sud – spiega Luciano Correggi, presidente del Gal – ed è capace di coniugare le ricchezze ambientali e le testimonianze storiche. Di fatto contribuiamo ad organizzare l’offerta anche in funzione di una fruizione alternativa, come quella degli appassionati di trekking. Stiamo parlando di un vero “Cammino d’Europa” perché il Sentiero Matilde segue l’antico percorso alto medievale, che dallo sbocco dell’Enza, portava nel cuore del dominio dei Canossa, ai castelli di Rossena, Canossa, Sarzano, Carpineti, fino a Toano e si dirigeva verso il crinale al Passo delle Forbici, attraverso la turrita “via delle Scalelle”, per poi scendere verso i possedimenti toscani». L’itinerario permette di scoprire sia l’antico sistema di comunicazione, che quello difensivo, basato su castelli e case torri (Cavandola, Monchio, Sorchio e Riana sono tutte inserite nel percorso), ma anche le suggestioni di un territorio limitrofo (e collegato dalla sentieristica Cai) ancora integro, come le antiche sorgenti solforose di Quara, il ponte a schiena d’asino di Cadignano e i gessi del Secchia.

Aggiunge Marino Zani, del Consorzio di Bonifica: «In questo modo la messa in sicurezza e il miglioramento dell’antico ‘Sentiero Matilde’ che la bonifica sta realizzando con imprenditoria locale, consentirà al sentiero di entrare a far parte dei ‘Cammini d’Europa’, il circuito internazionale di valorizzazione turistica integrata di itinerari culturali e di pellegrinaggio».

«L’Appennino è fatto di valli strategiche, come quella del Tassobbio a Casina – spiega Stefano Busanelli, assessore all’ambiente del Comune di Casina – anche perché da tempo si sta parlando della candidatura di queste aree nel Mab Unesco e questo può portare a importanti sinergie».

Gli interventi riguardano l’aggiornamento e l’incremento della segnaletica turistica. Si procederà quindi alla tabellazione di nuovi percorsi che si integrano al ‘Sentiero Matilde’, come, ad esempio la variante di Marola.

L’intervento complessivo sarà realizzato nei comuni di Canossa, Casina, Carpineti, Toano e Villa Minozzo. L’importo del progetto ammonta a 70.000 euro, finanziati per 46.000 euro dal Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano e per i restanti 24.000 dal Consorzio di Bonifica. (l.t.)