Don Evandro alla processione: "Brescello non è mafiosa"

Tanti fedeli hanno partecipato alla tradizionale Benedizione del Po, con il Cristo "parlante" di don Camillo. Il Parroco esprime la sua solidarietà al sindaco Marcello Coffrini, che parla soltanto alla fine,ma solo del Grande Fiume.   

BRESCELLO. «Brescello non è mafiosa. Brescello non è mafiosa. Brescello non è mafiosa». E’ stata accolta con un fragoroso applauso di tutte le persone presenti in chiesa la frase, scandita per tre volte, con la quale il parroco don Evandro Gherardi ha chiuso il suo intervento prima di iniziare la processione con il “Cristo parlante” verso la foce dell'Enza per la tradizionale Benedizione del Po. Un evento al quale hanno preso parte centinaia di brescellesi e che è giunto al termine di una settimana durante la quale il paese è finito al centro della cronaca per le dichiarazioni del sindaco Marcello Coffrini.
 
 
Dal pulpito, il parroco ha speso parole di solidarietà nei confronti del primo cittadino, che in questi giorni è finito al centro di feroci polemiche e che domani sera rimetterà il suo mandato nelle mani del consiglio comunale. «Da responsabile della comunità religiosa del paese – ha spiegato – è giusto condannare con fermezza e senza alcun tentennamento ogni forma di illegalità. Allo stesso tempo vorrei esprimere la mia solidarietà umana al sindaco Marcello Coffrini: al di là dei toni criticabili che ha utilizzato, ha subìto un trattamento esagerato. L’episodio è stato strumentalizzato ed è giusto ricordare che a Brescello non si sono registrati episodi di violenza, illegalità e omertà. E’ stata dipinta una realtà che non corrisponde al vero, la nostra non è una comunità che ha paura».