La piccola Bianca schiacciata da una statua di 3 quintali

Tragedia in un’abitazione di via del Filatoio 7 a Correggio, la bambina di sei anni è stata travolta  da una statua alta circa ottanta centimetri ed è morta sul colpo

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CORREGGIO (Reggio Emilia). Sono da poco passate le 19 quando urla strazianti fanno accapponare la pelle a chi vive in via del Filatoio, nel cuore del centro storico di Correggio. Sono le grida d’aiuto della famiglia Sologni: nell’androne della loro abitazione – al numero civico 7 – c’è una bimba a terra, nel sangue, schiacciata da una statua di marmo pesantissima, di circa tre quintali, alta meno di un metro. E’ la piccola Bianca Sologni, 6 anni, che non dà più segni di vita e i familiari sono disperati.

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Una foto della piccola Bianca Sologni, 6 anni, rimasta schiacciata sotto una statua di 3 quintali

Stava giocando nella casa dei nonni paterni – il tipografo in pensione Alberto Sologni e la moglie Rina Ligabue – quando è avvenuta la tragedia. Sono momenti concitatissimi, comunque l’arrivo dei soccorsi è velocissimo, ma ogni tentativo di rianimare la bimba da parte del personale della Croce Rossa piombato sul posto risulterà inutile. Probabilmente Bianca è morta sul colpo, quella maledetta statua le ha causato ferite troppo gravi alla testa.
Una morte orribile. Per i genitori – Francesco Sologni (tipografo) e Silvia Zini (insegnante elementare) che hanno anche un’altra figlia (Marta, di quasi 2 anni) – è uno shock terribile, come pure per i nonni. Di lì a poco giunge nella casa anche la zia farmacista Giovanna Sologni.

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Sono scene di disperazione, mentre i carabineri cercano d’inquadrare la vicenda e contemporaneamente tenere lontane le persone che si sono radunate attorno a quella casa a due piani, in cui vivono quattro famiglie.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la piccola stava giocando nell’androne da cui parte la scalinata comune per i quattro nuclei familiari che vi abitano. Sono circa le 19 quando, inavvertitamente, Bianca urta la colonna che sostiene una statua di marmo pesantissima raffigurante una persona. Una statua che, cadendo, la uccide, colpendola violentemente alla testa, sbattendola a terra.

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E’ questa la scena terribile che si presenta ai familiari, probabilmente accorsi sentendo tutto quel trambusto ai piedi della scalinata. Una fine assurda per una bimba simpatica e vivace che, dopo aver frequentato la scuola dell’infanzia cattolica “San Tomaso”, domani avrebbe iniziato le Elementari. Sono le 20.30 quando la salma viene caricata sul carro funebre per essere portata all’obitorio. I carabinieri relazioneranno domani definitivamente in procura su quanto accaduto ed è comunque probabile che venga effettuata l’autopsia. In via del Filatoio cala un cupo silenzio che sa di disperazione. A pochi passi da lì – in piazza – c’è Fricandò Buskers, il festival degli artisti di strada, partono anche i fuochi d’artificio. Vita e morte che s’intrecciano inconsapevolmente in un tragico sabato sera di fine estate.

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