In Rocca l’omaggio a “Freak” Antoni

Alle 21.30 (ingresso gratuito) a Novellara il film “Freakbeat” e poi il concerto “I love Freak” con Mostacci e Rigotto

NOVELLARA. Un tributo al grande artista bolognese recentemente scomparso e che con Reggio Emilia aveva un forte legame. Un tributo speciale per quel genio di Roberto Freak Antoni, leader degli Skiantos e padre indiscusso del rock demenziale, scomparso nel mese di febbraio. Si terrà a Novellara all’interno del Cortile della Rocca stasera, mercoledì 20 agosto, (inizio alle 21.30, ingresso gratuito) con la proiezione del film “Freakbeat” e, a seguire, con il concerto “I love Freak”, una performance pensata e realizzata da Paolo Rigotto e Alessandra Mostacci (voce e piano) per un repertorio che alterna rock cover e brani originali arrangiati al pianoforte.

Freak Antoni, un genio della musica, inventore del cosiddetto rock demenziale, è morto il 12 febbraio scorso, a 59 anni. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto e un grande dolore nelle istituzioni culturali di Reggio, con le quale collaborava da sempre. Lo stile della sua band, fondata con altri compagni di università del Dams di Bologna nel 1975, veniva rinchiuso nella definizione di “rock demenziale”, ma gli Skiantos sono tra i primi veri gruppi punk italiani.

Alessandra Mostacci è pianista e compositrice, figlia del pianista Luigi Mostacci, si è diplomata al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna nel 1988 sotto la guida di Ernestina Argelli, e nel 1990 al Conservatorio Europeo di Parigi con Nadine Vercambre, perfezionandosi successivamente con Oxana Yablonskaya. Il primo frutto della sua poi lunga collaborazione con Antoni è del settembre 2004, quando con “Freak” realizza un cd “sperimentale” di poesie originali e brani musicali contemporanei, dal titolo emblematico: “Ironikontemporaneo”; nel 2007 esce il secondo episodio (“Ironikontemporaneo due”), disco Tendenzialista, come il precedente. Con “Freak” Antoni ha suonato in teatri importanti come il “Dal Verme” di Milano, di Forlì, della Fondazione San Carlo di Modena, all’Auditorium di Roma (“Sala Sinopoli”). È del 2009 un nuovo cd con Antoni, “balla la Pace”; “Dinamismi plastici” con la “Freak Antoni Band” esce due anni dopo e nel 2012, sempre con Antoni, pubblica “Però quasi”.

Paolo Rigotto è batterista e cantautore, polistrimpellatore e fonico. Da tempo immemore membro del gruppo Banda Elastica Pellizza (premio Siae/Tenco 2008) e collaboratore con realtà musicali spesso diversissime tra loro (la prog band Syndone, il cantautore Francesco Stabile, musicisti dell’underground jazz come Dario Bruna e Federico Marchesano, il compositore Nik Comoglio). Incuriosito dalle più disparate forme musicali con le quali viene a contatto, inizia il suo percorso solista nel 2010 con il cd autoprodotto Corpi Celesti, che vanta un riscontro positivo tra la critica e il pubblico che assiste attonito ai suoi concerti (il brano Scheda Madre vince tra l’altro il premio per la musica elettronica italiana promosso dal comitato Italia 150). Il suo nuovo lavoro è Uomo Bianco.

Il film Freakbeat è un road-movie emiliano alla ricerca del “sacro Graal” del Grande Beat: il nastro perduto di una mitica session fra l’Equipe84 e Jimi Hendrix... Impossibile? Forse. Ma Freak Antoni, l’intellettuale demenziale, il teppista soffice, ci crede al punto da trascinare sua figlia Margherita su un vecchio furgone Volkswagen alla ricerca della mitica reliquia sonora.

La serata nel cortile della Rocca è organizzata dal Comune di Novellara grazie alla collaborazione di Arci Reggio. In caso di maltempo proiezione e spettacolo si svolgeranno all’interno del Teatro della Rocca.

Info: 0522.65.54.19 o 0522.65.54.54.