Le chitarre di Wandrè incantano il figlio di Lennon

L’erede dello storico leader dei Beatles e della moglie Yoko Ono affascinato dallo stile vintage e dalla storia della “Scarabeo”: a Ferragosto il decimo anniversario della morte del liutaio di Cavriago Antonio Wandrè Pioli

CAVRIAGO. “Thank you for the Wandrè book, love”. Grazie per il libro di Wandrè, con affetto. Firmato: Sean Ono Lennon, il figlio di John Lennon e Yoko Ono. Ha recapitato questo messaggio scritto sul suo ultimo disco a Marco Ballestri, medico modenese appassionato di musica e autore del volume sulla storia del liutaio cavriaghese Antonio Wandrè Pioli, morto il 15 agosto di dieci anni fa e al quale, domani sera, Cavriago tributerà un omaggio nel corso della serata Kalimba de Luna, dopo che in aprile gli era stata dedicata una mostra nella sua fabbrica rotonda. GUARDA LE FOTO

Che le chitarre di Wandrè fossero apprezzate in tutto il mondo, non è una novità. Sia chiaro. Basti fare alcuni nomi per rendersene conto: da Frank Zappa che amava la Scarabeo, a Celentano che usò la Rock Oval nel film “Urlatori alla sbarra”, passando per Francesco Guccini, vero cultore delle creazioni del genio cavriaghese. In ultimo anche Peter Holmstrom, chitarrista dei Dandy Warhol, band di Portland-Oregon, ha voluto suonare delle Wandrè alcune settimane fa a Bologna. E a livello locale troviamo Beppe Carletti dei Nomadi e Luca Lazyng Camellini, bassista che suona nei The Smokers e La Lama.

Ora alla sfilza di nomi illustri, si aggiunge quello dell’erede di casa Lennon. Inutile sottolineare l’entusiasmo di Ballestri quando si è visto recapitare a casa il vinile di “Midnight sun” (suonato con chitarre Wandrè) con tanto di dedica e autografo.

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