Sequestrate migliaia di banconote false

I dati della Banca d’Italia per la provincia di Reggio. I tagli “preferiti” sono quelli da 20 e da 50 euro, più facili da piazzare

REGGIO EMILIA. C'è una "produzione" che in questi anni non sembra aver minimamente sofferto la crisi: la creazione di banconote false. Nella nostra provincia ne è stato sequestrato un numero consistente. Sono state 2.160 nel 2009 (per un valore nominale di 76.195 euro), altre 1.301 nel 2010 (49.890 euro), quindi 1.124 nell'anno successivo (44.100 euro) per poi risalire a 1.444 nel 2012 (71.275 euro) e fermarsi a 991 lo scorso anno (43.240 euro). Gli importi complessivi sono naturalmente determinati dal diverso valore delle banconote contraffatte.

«Le preferite dai falsari – spiega Giuseppe Rizzitello, direttore della filiale reggiana della Banca d'Italia – sono quelle da 20 euro seguite dalle 50, le più facili da scambiare nelle normali attività commerciali».

Il fenomeno non è certamente limitato al nostro territorio se si pensa – stando al Rapporto statistico del Ministero dell'Economia e Finanze – che le banconote irregolari individuate in Italia sono state 66.992 nel 2012 pari ad un valore di 3.397.225 euro, 112 mila lo scorso anno per 5.175.140 euro. Da notare che non si tratta di Nord o Sud: è tutta la penisola che lamenta questo fastidio. Biella, ad esempio, nel 2013 è balzata in testa per un maxisequestro compiuto in una stamperia clandestina, seguita da Caserta e Ancona. In Europa sono in circolazione 15 miliardi di biglietti per un valore di 900 miliardi di euro e l'industria dei falsari non conosce confini.

In Emilia Romagna, sempre nel 2013, sono state ritirate dalla circolazione 36 banconote da 5 euro (in tutto 180 euro), 768 da 10 euro (totale 7.680), altre 4.229 da 20 euro (complessivamente 84.580) e 1.999 da 50 euro (99.950), per finire con 1.179 da 100 euro (117.900), 161 da 200 euro (valore 32.200) e solo 22 da 500 euro (11.000).

«A Reggio – precisa Rizzitello – sono state trovate in circolazione due banconote false da 500 euro. Le altre sono 13 da 200, 130 da 100, ben 347 da 50, addirittura 435 da 20 per ridiscendere a 54 da 10 e 10 da 5 euro. Non è stata invece rinvenuta alcuna moneta metallica contraffatta perché è più difficile da ottenere ed è minore il guadagno». (l.v.)