Truccati i costi della Salerno-Reggio Calabria

La Tecnis di Catania usava l’organizzazione per far lievitare i compensi sui lavori dell’autostrada

REGGIO. Tra le pieghe dell’indagine spuntano fuori due casi che fanno intuire quanto diffusa fosse l’attività dell’organizzazione criminale che aveva la sua base a Reggio e propaggini fino al sud Italia. La prima riguarda circa due milioni di euro, che sono stati fatturati per far lievitare i costi in capo alla Tecnis di Catania, subappaltatrice dei lavori di realizzazione dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il profitto richiesto - anche se non dovuto - è stato calcolato in 653mila euro. Spese mai sostenute, pagate dall’Anas per fatture emesse dalla Pianeta Copsea srl, società cartiera costituita ad hoc dalla cricca reggiana. In pratica, come in molti altri casi, venivano gonfiate le spese alzando i margini tanto per l’azienda titolare del cantiere, quando per gli intermediari delle cartiere. L’episodio rilevato dalle indagini, verrà girato alla procura di competenza.

C’è poi un’istanza presentata dalla Reggiana Gourmet di Mirco Salsi, con la quale era stato chiesto un finanziamento al ministero dello Sviluppo economico. Soldi che dovevano andare al progetto “Italian food to Germany”, con il quale si aiutavano le aziende a sbarcare all’estero. Si tratta di spesa finanziata con fondi pubblici con il bando previsto ne decreto del ministero del 4 gennaio 2011. Peccato, però, che la documentazione esibita e trasmessa al Ministero dello Sviluppo Economico, sia ritenuta falsa, almeno per quanto concerne la fattura emessa dalla Extreme srl, altra società che produceva fatture a rullo continuo. In questo caso di parla di 84mila euro di spese pagate fittizziamente alla società cartiera. Soldi che sono stati poi girati in parte all’azienda di Salsi, che avrebbe evaso anche le imposte.

Grazie però alla tempestività della procura di Reggio che ha coordinato le indagini, il denaro è stato poi bloccato. (e.l.t.)