Il Consiglio di Stato dice no al ricorso della ditta Bacchi

Respinto, dal Consiglio di Stato, il ricorso presentato dall’azienda Bacchi Spa di Boretto contro l’interdittiva antimafia emessa dalla prefettura di Reggio il 4 agosto 2011 e che aveva nuovamente...

Respinto, dal Consiglio di Stato, il ricorso presentato dall’azienda Bacchi Spa di Boretto contro l’interdittiva antimafia emessa dalla prefettura di Reggio il 4 agosto 2011 e che aveva nuovamente bloccato il cantiere per la costruzione del terzo stralcio della tangenziale di Novellara e l’appalto di manutenzione delle strade provinciali del reparto Nord.

La sentenza conferma l’operato del prefetto Antonella De Miro e delle forze dell’ordine, inoltre conferma l’ampio potere discrezionale della prefettura nello stabilire la stessa misura interdittiva antimafia. L’organo della giustizia amministrativa rimarca come l’atto di informativa “configura una tipica misura cautelare di polizia, preventiva e interdittiva” che “prescinde dall’accertamento in sede penale di uno o più reati connessi all’associazione di tipo mafioso”. Per emettere l’interdittiva “è sufficiente un compiuto quadro fattuale e indiziario di un tentativo di infiltrazione avente lo scopo di condizionare le scelte dell’impresa, anche se tale scopo non si è in concreto realizzato. Sempre secondo il Consiglio di Stato “l’istruttoria effettuata dagli organi di polizia si configura esaustiva e capillare”. E ritiene che alcuni degli elementi su cui si sofferma la valutazione del prefetto “se singolarmente presi in considerazione potrebbero essere relegati in un quadro di marginalità e occasionalità”. Ma è il complesso degli elementi, il loro ripetersi nel tempo e nel loro denominatore comune “di essere un rapporto di contiguità diretta o indiretta con esponenti di organizzazioni malavitose” che “assumono per sommatoria valenza determinante”. E nella sentenza questi rapporti di contiguità vengono ripercorsi puntigliosamente. Ma c’è anche la valutazione che l’efficacia dell’informativa antimafia ha natura temporanea, quindi la Bacchi spa non è esclusa definitivamente dagli appalti pubblici. Ciò significa che “in prosieguo di tempo, l’impresa possa essere sottoposta a nuovo monitoraggio quanto alla possibilità di accedere ai pubblici appalti e al trasferimento di risorse a carico del bilancio dello Stato o di altri enti”.