A Cucine del popolo si mangia cultura e pasta antifascista

Cappelletti e pastasciutta del partigiano: questo il menù “resistente” che il circolo ha in serbo per il prossimo 25 aprile

REGGIO

Cappelletti antifascisti e pastasciutta del partigiano: questo il menù “resistente” che il circolo Cucine del popolo di Massenzatico ha in serbo per il prossimo 25 aprile, per una Festa di Liberazione all’insegna di memoria, socialità e buon cibo, come vuole la tradizione emiliana. Una festa che si preannuncia ricca di novità.

A Massenzatico infatti, dove è nata la prima cooperativa di consumo italiana, è nata un’ alleanza fra il circolo Cucine del popolo e il Centro sociale La Paradisa, che hanno dato vita ad un progetto - presentato ieri in Comune - capace di spegnere le polemiche accese lo scorso anno e soprattutto di valorizzare un patrimonio custodito dal territorio: la gastronomia popolare. L'idea si articola in vari modi: sotto il profilo culturale con la presentazione di libri, dibattiti, e eventi di divulgazione del sapere delle rezdòre locali, ma, in maniera ancora più tangibile, perché si potranno assaggiare patti e sapori tipicamente reggiani.

«E’ un felice abbinamento fra tradizione e novità - ha sottolineato l'assessore alla Coesione e Sicurezza sociale Franco Corradini - attraverso ingredienti concreti e vicini alla gente. E' una azione di rilevo sociale che anticipa le innovazioni ormai in dirittura d’arrivo al “Catomès Tòt” e al centro Arci di Pieve».

«Proporremo riflessioni gastronomiche con l’apporto di illustri specialisti attraverso convegni e presentazione di ricerche – ha poi spiegato Arturo Bertoldi presidente di Cucine del popolo – ma offriremo anche lezioni pratiche guidate dalle “regine” della cucina nostrana. In programma infine la raccolta di antichi ricettari reggiani per costruire uno specifico archivio. Tre sere la settimana il Circolo sarà aperto per queste iniziative. Si parte il 25 aprile con i “Cappelletti antifascisti”, quelli che venivano preparati in vista del 1° maggio rischiando la repressione».

«Qui si fa solidarietà per Grade, Asma Prora, neonatologia; per le scuole, abbiamo avviato iniziative contro il bullismo, l’educazione alla pace, con il parroco per le missioni in Madagascar - ha completato Emanuela Bertozzi presidente della Paradisina - abbiamo collezionato 24mila libri e siamo pronti con un centro di lettura ed un internet point. Ora è il momento di andare in cucina».