Iller Bertozzi: «Mai ricevuto minacce»

Il figlio Luca, che ha chiuso il locale: «Avevamo spento tutto, come ogni sera»

REGGIO. «Non so quello che può essere accaduto. Abbiamo chiuso alle 3.30 ed era tutto a posto. Forse, è stato un cortocircuito...».

Gira intorno al direzionale di via Garonna con il cellulare incollato all’orecchio. Parla con la fidanzata (cameriera nello stesso locale), con il padre e collaboratore Iller. E’ senza pace, mentre i vigili del fuoco tentato di spegnere il terribile rogo che si sta inghiottendo il suo locale. Luca Bertozzi, 39 anni, è l’amministratore della società che gestisce l’Amnesia Asian Lounge Bar: da 13 anni lavora fianco a fianco con il padre, già da quando avevano aperto a Buco del Signore.

«Non so cosa dire, potete immaginare come mi sento – si limita a dire rispetto all’accaduto – Io ero a casa che dormivo quando mi hanno chiamato i carabinieri per avvertirmi. Non ho idea di cosa possa essere accaduto». Quando gli diciamo che ci sono tre vigili del fuoco all’ospedale, il suo volto si fa ancora più sconvolto. «Davvero? Non lo sapevo.. Ma come stanno...» ci chide.

Pochi instanti dopo è il capo squadra dei vigili del fuoco, assieme ai carabinieri, ad avvicinarsi a lui.

Gli chiedono quali elettrodomestici erano presenti nel suo pub, cercano di capire da dove potrebbe essersi originato l’incendio. «Stacchiamo tutto dal contatore generale prima di chiudere, resta acceso solo il frigorifero – spiega loro – La nostra specialità sono i narghilè, ma anche quelli vengono spenti, le ceneri restano in un contenitore di metallo».

Con lui c’è anche il padre. Preferisce che sia il figlio a commentare quando successo. Quando però gli ricordiamo l’incendio di 11 anni fa, Iller Bertozzi 62 anni dichiara: «Non abbiamo mai ricevuto minacce, niente di niente. Non è come l’altra volta. Poi, non si può mai dire cosa può essere accaduto. I danni sono davvero importanti. Difficile pensare di riaprire qui».

I titolari sono assicurati contro gli incendi. (el.pe)