Riapre il dormitorio di Villa Rossi

Ok del Comune dopo lo stop imposto dal delitto. Sassi: «Un gesto criminale non può avere la meglio sull’accoglienza»

Dopo l’omicidio e il tentato omicidio della Vigilia, ieri sera ha riaperto il dormitorio di Villa Rossi.

Lo hanno deciso di comune accordo l’assessorato ai Servizi sociali, la Caritas e la Comunità Papa Giovanni XXIII, che all’indomani dell’aggressione che ha portato alla morte il marocchino 38enne Zakaria Tibari e ferito gravemente un connazionale, si erano visti costretti chiudere. Lasciando senza un posto caldo una ventina di senzatetto.

«I drammatici fatti della vigilia non possono avere la meglio sulla necessità di fornire accoglienza a persone che, altrimenti, si troverebbero esposte al gelo e alle intemperie – dichiara l’assessore Matteo Sassi – Come chiarito dalle indagini sin qui effettuate, si è trattato di un gesto criminale quanto imprevedibile, che nulla ha a che vedere con il servizio in questione». E aggiunge: «Politiche di accoglienza invernale come quelle attuate a Villa Rossi rappresentano non solo un’espressione concreta di solidarietà e riconoscimento di diritti fondamentali delle persone, ma anche un presidio di sicurezza sociale. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori e i volontari che dal primo dicembre sono impegnati quotidianamente nel rendere operativo il Piano di accoglienza invernale, che può contare nella nostra città su ben 155 posti complessivi. Ringraziamo gli uomini della Squadra Mobile e il personale della Questura per la professionalità dimostrata la notte di Natale e per il sostegno testimoniato nei giorni successivi».

L’unica novità, per il momento, è che i posti garantiti saranno qualcuno di meno rispetto a prima. E che gli operatori stanno lavorando per mettere a disposizione una stanza in più della struttura.

Ma a volere che Villa Rossi riaprisse sono stati soprattutto gli operatori.

Lo conferma Matteo Iori della Papa Giovanni: «Si sono subito resi disponibili a riaprire convinti che non fosse giusto che per colpa di un delinquente ci andassero di mezzo persone senza casa, che si troverebbero a dormire in strada. E’ una cosa molto bella. Si sono presi a cuore la situazione di ognuna delle persone ospitate. Già giovedì davanti a Villa Rossi hanno fornito vestiti e generi alimentari e riconsegnato i medicinali a chi li aveva lasciati dentro».

«Ora – prosegue – siamo fiduciosi. Riapriamo con qualche regola in più: cercheremo di alzare maggiormente la soglia, di essere meno disponibili con chi si presenta e ha bevuto troppo, di lavorare maggiormente con la questura».

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