A Campovolo il tributo a Lucio Dalla

Stadio, Samuele Bersani, Carboni e Carone apriranno con il live la festa nazionale del Pd

REGGIO. Gli Stadio, Samuele Bersani, Luca Carboni, Pierdavide carone. E poi le immagini del reggiano Luigi Ghirri, suo compagno di viaggi e di concerti. Tutti sullo stesso palco per ricordare il grande Lucio Dalla, scomparso improvvisamente lo scorso primo marzo a Montreux, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo della musica. “Ciao Lucio”, il nome dell’appuntamento, sabato 25 agosto al Campovolo, in occasione dell’apertura della Festa nazionale del Pd. Per tutti i quattro musicisti che parteciperanno alla serata (ma anche per tantissimi altri), Lucio Dalla ha rappresentato, per ognuno in modo diverso, un tratto della propria esistenza umana e professionale: lavorare con lui, frequentarlo, voleva dire entrare nell’universo Dalliano, che poco spazio lasciava alla fantasia perché tutto veniva già consumato nella realtà spesso oltre ogni immaginazione creativa. Idee, racconti, aneddoti, suoni prodotti e ascoltati, visioni, arte, entusiasmi privati o condivisi: a contatto con il cantautore bolognese si entrava in una quotidianità che negava l’accezione comune di normalità. Aver fatto parte del “primo Tempo” della vita di Lucio Dalla, da protagonisti o da comparse, è stato un privilegio e i nomi in cartellone a Campovolo lo racconteranno tra una canzone e l’altra.

Lucio Dalla sarà ancora quel “gran figlio di p...” come lo dipingeva un acerbo Gaetano Curreri nel 1982, o quell’uomo curioso e capace di cogliere in un tovagliolo di carta dell’Osteria da Vito di Bologna una frase geniale scritta a matita da un Luca Carboni ancora commesso di un negozio di scarpe: «…e intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film». Oppure, ancora, come quel formidabile talent-scout che nel 1991 lasciò che i suoi concerti venissero aperti da uno sconosciuto Samuele Bersani e, infine, il delicato spirito guida di “Nanì”, la canzone portata a San Remo da Piedavide Carone, alla quale è toccato in sorte, con onore e rispetto, di chiudere il sipario. Nel corso del concerto saranno proiettate una serie di foto di Luigi Ghirri, uno dei più importanti fotografi del ’900, nato a Reggio Emilia, che ha seguito da vicino i concerti e i viaggi di Dalla per moltissimi anni.

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