Quindici sacchi d’immondizia è il “bottino” dei Ludretti

Quindici sacchi d'immondizia suddivisa con un metodo scientifico in carta, vetro, plastica e indifferenziato. E' questo il «bottino» che, alla fine della ricerca, hanno portato «alla base», nel parco...

Quindici sacchi d'immondizia suddivisa con un metodo scientifico in carta, vetro, plastica e indifferenziato. E' questo il «bottino» che, alla fine della ricerca, hanno portato «alla base», nel parco di via Gran Sasso, un gruppo di ragazzi dell'associazione dilettantistica sportiva i Ludretti, che ieri ha dato vita alla prima mattina di pulizia in giro per il loro quartiere, il Buco del Signore. Lo scopo era avvicinare i giovani ai temi dell'ecologia. «Sì, perché oggi l'opera di sensibilizzazione dei cittadini al rispetto dell'ambiente parte dalle scuole primarie, ma ai nostri tempi non è stato così - afferma Andrea Tria, dei Ludretti - . Forse è anche per questo che chi ora ha più di vent'anni si ritrova meno abituato a ragionare in termini di tutela dell'ecosistema. L'iniziativa “Puliamo il Buco!”è un piccolo passo avanti». Risultato? Un sabato diverso che ha insegnato a tutti la soddisfazione ma anche la fatica di rispettare l'ambiente.

Alle 10 in punto i nostri paladini del verde, con guanti, pinze e sacchi, sono pronti per dare la caccia al rifiuto. Prima, qualche istruzione. Ci pensa Davide Valeriani, vice presidente di Legambiente, che tiene al gruppo una lezione sul metodo corretto per differenziare i rifuti, che non è banale come sembra. Un esempio? Le cartacce unte non vanno gettate nel contenitore della carta. Il rischio è quello di compromettere la distinzione che altre persone hanno fatto. Nel dubbio, meglio destinarla all'indifferenziato. Detto questo: ci si divide in gruppi e si parte. Tre zone da coprire: via Che Guevara, via Croce e via Martin Luther King, parchi annessi. Da subito appare chiara una cosa: i fumatori non hanno l'abitudine di riporre le sigarette negli appositi cestini, che, bisogna dirlo, spesso sono insufficienti. Tantissimi i mozziconi trovati, assieme a lattine, cartine di caramelle, bottiglie, calzini, copertoni di macchine e, purtroppo, una siringa. I Ludretti, arrivano ovunque, persino sull'argine del Crostolo, scrutando tra l'erba e dentro i cespugli. Il grosso della sporcizia è ai margini delle strade e nei luoghi di transito. Lo stupore dei passanti è gratificante: «Per fortuna ci sono ancora ragazzi così, però dovremmo abituarci a non sporcare con questa facilità», spiega un pensionato.

Giulia Rossi