Fondi neri e Lega cinque indagati

Dopo l’esposto finisce nel mirino il parlamentare Alessandri ma anche la contabile nazionale e tre leghisti reggiani

REGGIO. Non sono nemmeno trascorsi due giorni dall’esposto presentato in procura da Marco Lusetti – vice segretario della Lega Nord poi espulso nel 2010 – che si è già scatenato un autentico “ciclone” investigativo su alcune figure di primo piano della Lega Nord e non solo di Reggio.

La pista seguita dalla guardia di finanza – che è coordinata in questa delicata indagine dal procuratore capo Giorgio Grandinetti e dal pm Stefania Pigozzi – è quella del finanziamento illecito a favore di partiti o di singoli politici con cariche istituzionali. Da quanto “filtra” sono cinque gli iscritti nel registro degli indagati e i nomi, in ambito leghista, sono a dir poco altisonanti: il deputato reggiano Angelo Alessandri (che non siede solo in Parlamento, ma è anche segretario della Lega Nord Emilia), Nadia Dagrada (segretaria amministrativa della Lega Nord, con le sue “rivelazioni” al centro delle inchieste sul conto dell’ex tesoriere Francesco Belsito), Giacomo Giovannini (capogruppo della Lega in consiglio comunale a Reggio), Francesca Carlotti (consigliere leghista in Provincia e candidato sindaco a Castellarano nel 2009) e Gianfranco Barigazzi (responsabile amministrativo della Lega Emilia). Analizzando lo spessore degli indagati, gli accertamenti della finanza su Reggio “capitale amministrativa” della Lega in Emilia appaiono decisamente in linea con le indagini di Milano, Genova e Bologna, come ha peraltro confermato ieri il procuratore Grandinetti nell’affollatissimo incontro con i giornalisti. «L’esposto di Lusetti – ha rimarcato il dottor Grandinetti – riguarda Reggio con qualche piccolo sconfinamento nelle province vicine. Si tratta di un’inchiesta su vari fatti di un certo rilievo. Ora è il momento di lavorare con prudenza e fermezza».

Ma c’è dell’altro. La procura di Reggio indagherebbe anche sull’esposto presentato dall’ex consigliere nazionale (e revisore dei conti a Bologna) Alberto Magaroli, espulso dalla Lega nel settembre 2010. Proprio dalla procura di Reggio gli è arrivata – ieri – una richiesta di fornire la documentazione (i verbali) sull’espulsione dalla Lega. Atto però che Magaroli spiega di non avere in mano: bisognerà richiederlo alla federazione. La richiesta degli investigatori, che è stata consegnata a Magaroli dai carabinieri di Zola Predosa (Bologna), è la prova che gli inquirenti reggiani hanno in mano anche il suo esposto. Probabilmente l’avevano in mano da quando lui lo presentò, alla fine del 2010, ai carabinieri di Zola, chiedendo proprio che lo trasmettessero alla procura di Reggio.

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