Chiuso l’American bar della maxi rissa

Sant’Ilario: il questore di Reggio ordina trenta giorni di stop, il sindaco Moretti revocherà la licenza al gestore

SANT'ILARIO

Chiude il locale della mega rissa del weekend di Pasqua, che ha portato a 6 arresti e alla denuncia a piede libero di un minorenne – ma oltre cento sono i ricercati da parte dei carabinieri che sono intervenuti quella notte. Chiude su disposizione del questore Domenico Savi al cui provvedimento presto se ne associerà un altro – stamattina in municipio saranno limati i dettagli tecnici –, firmato invece dal sindaco Marcello Moretti, che revocherà definitivamente la licenza al titolare del locale, un cittadino cinese da tempo residente a Reggio.

Il doppio provvedimento è l’ultimo atto di una lunga lista di disposizioni contro il locale a partire dal 3 settembre scorso, quando un’altra rissa mise a ferro e fuoco la zona e, di fatto, sancirà la chiusura definitiva del “risto-pub” di Calerno.

La presenza del locale e, soprattutto, dei suoi rissosi frequentatori, stava rendendo la situazione invivibile per lavoratori e residenti della zona e, nel quartiere, era ormai palpabile la tensione.

Risse, rumori, musica ad alto volume, sporcizia con bottiglie rotte, vomito e persino escrementi fino dentro i cortili delle case vicine e davanti alle porte degli uffici e degli altri locali, erano ormai all’ordine del giorno. Per chi vive e lavora nella zona, oltre ai forti disagi, si aggiungeva pure la paura di ritorsioni.

I due provvedimenti sono ora pure una risposta concreta a chi, nei giorni scorsi, aveva espresso, anche tramite la Gazzetta, il suo disagio. Quello del questore è un atto, si legge nella nota arrivata da via Dante, di sospensione della licenza di gestione del bar per 30 giorni «con conseguente chiusura dell’esercizio per eguale periodo ai sensi degli articoli 86 e 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps)».

Provvedimento notificato al gestore dai carabinieri ieri mattina e che viene motivato con l’ultima mega rissa, pur non mancando di ricordare l’altro episodi analogo ma «di minote gravità» del 3 settembre scorso, quando a fronteggiarsi furono sudamericani e nordafricani.

Si rimarcano una serie di responsabilità del gestore per le quali tra il 7 e l’8 aprile è stato anche multato: «pur in presenza di una situazione così grave non aveva allertato le forze dell’ordine» e «l’esercizio, che avrebbe dovuto chiudere alle 2, era ancora aperto alle 2.30» e, nonostante la rissa all’esterno, «continuava a somministrare bevande alcoliche».

«Siamo ben contenti di poter chiudere certe attività», ha fatto sapere ieri anche il sindaco che ha sottolineato l’importanza in questi casi delle segnalazioni dei cittadini e il fatto che la revoca della licenza e la definitiva chiusura siano state possibili grazie alla lunga serie di provvedimenti precedenti nei confronti del locale.

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