“Il Violino di Cervarolo” racconta la strage nazista

Realizzato da Nico Guidetti e Matthias Durchfeld, il documentario sarà proiettato oggi pomeriggio a Fontanaluccia di Frassinoro, al confine con Villa Minozzo

VILLA MINOZZO. Oggi si presenta alla montagna reggiana e modenese il film che ricorda la strage di Cervarolo e gli eccidi nazisti di Monchio e Costrignano. A Fontanaluccia di Frassinoro, al confine con Villa Minozzo, si terrà alle 16 la proiezione di “Il Violino di Cervarolo”, documentario realizzato da Nico Guidetti e Mathias Durchfeld incentrato sulla strage compiuta dai nazisti il 20 marzo del 1944 a Cervarolo, e su un violino che lega una delle famiglie segnate da quei fatti sanguinosi. L’appuntamento è al cinema Lux in un’anticipazione pensata prima di tutto per gli abitanti delle montagne modenesi e reggiane, fra cui i testimoni diretti degli eccidi e i parenti delle vittime.

Pochi mesi fa si è concluso il percorso giudiziario sull’eccidio nel borgo villaminozzese, dove 24 persone vennero radunate dai soldati tedeschi e massacrate sull’aia, con la collaborazione dei militi della Guardia Nazionale Repubblicana di Reggio. Il tutto nel corso di un’operazione in cui molte decine di uomini e donne vennero uccisi lungo il confine fra Modenese e Reggiano. Il 18 marzo persero la vita oltre 130 persone fra Monchio, Susano e Costrignano. Per decenni la strage è rimasta nascosta, al buio del famigerato “armadio della vergogna” a Roma, fino al ritrovamento del fascicolo e all’apertura di un’inchiesta e dell’incriminazione dei militari nazisti responsabili dell’eccidio, componenti della Divisione Hermann Göring impegnati in un rastrellamento fra l’Appennino reggiano e quello modenese. Il processo ha permesso di segnare su carta e di ricostruire quanto accaduto 68 anni fa, e di restituire a quelle vittime la loro dignità. Ora arriva anche “Il Violino di Cervarolo”, a ricordare e raccontare quella storia: un documentario di 75 minuti, realizzato fra il 2009 e il 2011 da Nico Guidetti e Mathias Durchfeld con la collaborazione degli abitanti di Cervarolo, parenti delle vittime della strage, prodotto da PopCult Bologna, Mediavision Reggio Emilia e Istoreco Reggio Emilia. Il violino del titolo appartiene a Virgilio Rovali, talentuoso musicista di Cervarolo, ragazzo negli anni della Guerra, che poco prima di essere chiamato al militare affida alla madre il suo prezioso strumento. Nel 1944 Virgilio è lontano da casa, mentre la sua famiglia viene coinvolta nella strage del 20 marzo. Oggi, quasi settant'anni dopo, Italo Rovali, figlio di Virgilio e presidente del comitato dei famigliari delle vittime della strage, indaga fra i ricordi suoi e di chi, allora bambino, vide tutto, alla ricerca dei responsabili di quell'eccidio. La ricostruzione di ciò che accadde quel tragico 20 marzo si intreccia ai ricordi personali di Italo. E tra questi, l'incredibile storia del violino di suo padre. (l.t.)