Aumentano i ticket per i cittadini “non esenti”

A partire da oggi un esame del sangue potrà costarci fino a 5 euro in più Tra le prestazioni “ritoccate” oltre agli esami di laboratorio anche le ecografie

Curarsi, prevenire o anche fare semplici controlli di routine del sangue da oggi costerà di più. Se qualche mese fa è scattato l’aumento del ticket sulle visite ambulatoriali, (che è rimasto invariato) da oggi parte, per i cittadini non esenti, quello per alcune prestazioni specialistiche diagnostiche e strumentali. Si parla in questo caso soprattutto di raggi X, ecografie, esami di laboratorio di sangue e urina, con aumenti che vanno da  0,05 euro fino a 7,16 euro. Detto così sembra poca cosa, ma l’aumento ci sarà e per ogni singola prescrizione. Nei fatti il costo di un esame del sangue potrà aumentare anche di cinque euro, così come aumenterà il costo per il cittadino di alcune altre prestazioni specialistiche ambulatoriali diagnostiche e strumentali di radiologia, laboratorio, fisioterapia, urologia ortopedia.

Inoltre l’aumento del ticket scatta da subito e per tutti. Anche per coloro che non hanno ancora effettuato l’esame ed anche se è stato prenotato in precedenza.

L’Emilia Romagna quindi ha scelto di intervenire sui ticket. Anche se, spiega la Regione, «è un’operazione che riguarda esclusivamente i cittadini non esenti dal ticket per reddito e patologia e le prestazioni a basso costo», tenendo conto che «le tariffe in vigore erano ferme da circa quindici anni e sono in media le tariffe più basse rispetto alle altre Regioni».

Gli aumenti scatteranno solamente per le prestazioni nelle quali la somma dell’importo di ciascun esame (tariffa totale) sia inferiore al ticket massimo di 36,15 euro previsto per ricetta.

L’importo di 36,15 euro resta quindi l’importo massimo che ogni cittadino non esente per reddito o patologia deve pagare per ogni singola prestazione.

Ma il problema è che molto spesso le prestazioni richieste dal medico si assommano.

Come avviene per gli esami del sangue (colesterolo, trigliceridi, ecc). Tenuto conto che in ogni ricetta il medico può prescrivere un massimo di otto esami, anche se l’aumento di ciascuno di loro è di 0.50 centesimi o un euro, l’importo del ticket richiesto per ricetta può superare i cinque euro.

Si tenga conto, dice però ancora la Regione per indorare la pillola dell’ulteriore aumento del ticket, «che il ricorso alla specialistica ambulatoriale da parte dei cittadini non esenti è occasionale, l’impatto può essere considerato trascurabile».

In realtà non è difficile che un cittadino debba effettuare un controllo annuale o sottoporsi ad una radiografia o una ecografia.

Anche queste ultime da oggi aumentano per importi che vanno da 0.50 a 6.50 euro, ma è soprattutto per quanto riguarda gli esami di laboratorio che il numero delle prescrizioni farà salire la spesa finale a carico del cittadino.

Infine, il ticket massimo di 46,15 euro è stato invece determinato - ci ha spiegato la dottoressa Mila Fanti del settore Cure primarie dell’ Ausl reggiana - per le sole prestazioni di chirurgia ambulatoriale che sono analoghe al trattamento della cataratta e di liberazione del tunnel carpale e che in passato venivano effettuate solo in strutture ospedaliere.

Per queste ultime la quota ticket di 46,15 euro era già in vigore a seguito alla manovra dell’agosto scorso.

Roberto Fontanili

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