Reperti romani sotto il Santa Maria: stop al cantiere

La scoperta di un pozzo risalente all’epoca romana ha bloccato i lavori per la costruzione del polo onco-ematologico

Reperti archeologici sotto il cantiere del Polo Onco-ematologico che sorgerà dietro il Santa Maria Nuova. La scoperta risale a poco prima di natale: scavando per le fondazioni della nuova struttura, gli operai del cantiere si sono imbattuti nei resti di un pozzo di origini romane, con ogni probabilità collegato all’acquedotto romano che è da sempre sotto il Santa Maria Nuova. Una volta rinvenuti quelli che erano inequivocabilmente dei reperti di epoca romana, gli operai hanno immediatamente fermato gli scavi e - così come prevede la legge - hanno informato dei ritrovamenti la Sovrintendenza ai beni archeologici. I funzionari della sovrintendenza sono sono al lavoro per la catalogazione dei reperti e - assieme alla direzione generale dell’ospedale - stanno concordando i tempi per la ripresa dei lavori. L’auspicio della direzione generale è che a fine gennaio si possa fare il punto della situazione, decidere che fare dei reperti che non possono essere portati altrove rispetto a dove si trovano e quindi, ripartire con il cantiere.