Paga i barbecue con un assegno falso

Denunciato un napoletano di 65 anni che aveva messo a segno il colpo ai danni di un’azienda di Luzzara Aveva acquistato una partita di barbecue per un valore di 3mila euro

LUZZARA. Sembrava essere un normale, seppur importante, acquisto di barbecue, ma successivamente per l’imprenditore reggiano, che al momento del pagamento ha ricevuto un assegno di oltre 3.000 euro, la vendita si è rivelata una truffa.

I barbecue erano stati pagati con un assegno falso. La truffa è andata a segno ai danni di un azienda di Luzzara leader nella produzione e vendita di barbecue e grill a gas.

Le indicazioni fornite dalla stessa vittima congiunte alle risultanze investigative dei carabinieri di Luzzara hanno però giocato a sfavore del truffatore, un 65enne napoletano. I fatti risalgono alla fine dello scorso mese di marzo. Un’azienda partenopea aveva commissionato alla dita di Luzzara una partita di una decina di barbecue, consegnati poi in 4 forniture, pagate con un apparente regolare assegno bancario.

Dopo aver appreso dalla sua banca l’impossibilità al pagamento del titolo in quanto non esigibile, poiché falso, l’imprenditore reggiano si è rivolto ai carabinieri. Partendo dall’assegno bancario falso e dall’indicazione del corriere che aveva curato la consegna dei barbecue i militari dell’Arma sono risaliti al truffatore. Le conferme sulla sua responsabilità sono giunte da precise testimonianze. Per l’uomo è scattata la denuncia in ordine ai reati di truffa per aver raggirato l’imprenditore e ricettazione per la spendita dell’assegno falso.