Incendio rotoballe, identificato un piromane

I carabinieri hanno denunciato per il reato di danneggiamento un operaio 35enne di Gattatico. L’uomo ha confessato di avere appiccato il fuoco ad una catasta di rotoballe: «L’ho fatto per un raptus»

GATTATICO. La notte dello scorso 30 agosto, oltre 230 rotoballe depositate in un fienile nella campagna di Olmo furono ridotte in cenere da un incendio che i vigili del fuoco riuscirono a domare dopo ore di faticoso lavoro. Un rogo di sicura origine dolosa. Dopo una lunga e paziente indagine i carabinieri della caserma di via Rodari sono riusciti a dare un’identità al responsabile dell’episodio. Il piromane è un operaio di 35 anni. Contro di lui è stata determinante anche la testimonianza di un abitante della zona che, al bagliore delle prime fiamme, vide scappare in sella ad una bicicletta un uomo. L’operaio ha tentato di negare ma ben presto ha ammesso le sue responsabilità: «L’ho fatto in preda ad un raptus» ha detto ai militari. Ma questo non gli ha impedito una denuncia a piede libero per il reato di danneggiamento a seguito di incendio. Le indagini non sono concluse: i carabinieri sospettano che il 35enne possa essere responsabile di analoghi episodi avvenuti durante l’estate in Val d’Enza.