Il Tar accoglie il ricorso della Bacchi Riaperti i cantieri della tangenziale

LA prefettura aveva tolto il certificato antimafia e imposto lo stop all’azienda di Boretto che stava costruendo il terzo stralcio della nuova variante del paese della Bassa

NOVELLARA

La prima sezione del Tar di Parma, ha accolto il ricorso presentato dalla ditta Bacchi spa di Boretto per chiedere l’annullamento dei provvedimenti emessi contro l’azienda stessa dalla prefettura di Reggio, da Iniziative Ambientali srl e dalla Provincia di Reggio. Provvedimenti che – rispettivamente – bloccavano «i lavori di costruzione del terzo stralcio della tangenziale di Novellara»; sospendevano «l’aggiudicazione dei lavori e l’efficacia del contratto di appalto sottoscritto» e rescindevano «il contratto d’appalto dei lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione delle strade provinciali del reparto nord».

Il 5 aprile scorso, infatti, il prefetto di Reggio Antonella De Miro aveva sospeso alla ditta Bacchi il certificato antimafia, dopo che la stessa società aveva subappaltato alcuni lavori per la costruzione della tangenziale di Novellara a due ditte parmigiane ritenute “in odore di mafia”. A ruota, il 7 aprile per Iniziative Ambientali srl e il 15 aprile per la Provincia, erano arrivati i provvedimenti che, di fatto, sospendevano i contratti di lavoro con la ditta Bacchi.

L’amministratore delegato Claudio Bacchi (rappresentato dal legale dell’azienda, l’avvocato Antonio Soda) il 29 aprile aveva annunciato l’imminente ricorso al Tar di Parma, che sul caso si è espresso nella mattinata di ieri, pubblicando la sentenza .

Il tribunale amministrativo regionale ha accolto «nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, gli atti impugnati» dalla ditta Bacchi spa e ordinato che «la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa».

Ovviamente soddisfatto lo stesso amministratore delegato Claudio Bacchi, che ha comunicato lui stesso l’esito del ricorso e la possibilità, dopo le ferie d’agosto, di riprendere i lavori bruscamente interrotti all’inizio di aprile.

E non polemizza con la prefettura, che l’ha costretto a fermare i lavori per quattro mesi , rischiando di far perdere alla sua ditta importanti appalti. «Anzi – sottolinea subito Bacchi – Ci teniamo all’attenzione che il prefetto ha nei confronti del nostro territorio e siamo lieti di continuare a collaborare con la prefettura e le forze di polizia. L’attenzione contro certi fenomeni è necessaria, e doverosa, anche se certi provvedimenti creano non poche difficoltà, sono molto pesanti e possono mettere in crisi le aziende. Ma, quelle serie, possono poi riprendere a lavorare e io, ma anche i dipendenti della Bacchi spa, sono e siamo contenti di poter continuare a lavorare, con trasparenza».

Bacchi non canta vittoria, anche se le sentenza del Tar è importante: «Non era una partita di calcio, non era una sfida tra noi e il prefetto, e siamo solo felici di poter lavorare».(g.g.)