Incontro in Scozia con l’eroe di Villa Rossi

Gli autori del libro “Il bracciale di sterline” incontrano David Kirkpatrick, suonatore di cornamusa che nel marzo 1945 accompagnò con la propria musica il cruento attacco ad Albinea

GIRVAN (Scozia)

Dopo 66 anni di silenzio, parla David Kirkpatrick, il suonatore di cornamusa protagonista del libro “Il bracciale di Sterline”. Gli autori sono volati in Scozia per conoscerlo. Questo il resoconto della loro visita.

Girvan è un posto magico, a tratti fantasmagorico, in cui il verde abbagliante dei pendii abbraccia l’azzurro del mare e dove il vento del Nord scompiglia i petali dei cardi appena sbocciati. Qui, nella terra in cui gli highlander di William Wallace fecero della libertà il loro grido più forte e più svettante e dove il suono delle cornamuse si mischia superbo ai canti dei gabbiani e al leggero mormorio delle onde, vive oggi un simbolo di vita e di libertà per la nostra città. David Kirkpatrick sono il nome e il cognome del suonatore di cornamusa che nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1945 accompagno’ con la propria musica il cruento attacco di villa Rossi e villa Calvi ad Albinea. Proprio grazie alle sue note i tedeschi pensarono si trattasse di un attacco alleato ed evitarono cosi’ la rappresaglia di centinaia di civili Albinetani.

Per anni l’uomo non fu altro che ‘il misterioso suonatore di cornamusa’ che con la propria melodia consolo’ i bambini Albinetani terrorizzati dal rumore degli spari e delle bombe in quella note di marzo.

Ma proprio l’anno scorso, grazie a numerose ricerche e grazie a internet ,David Kirckpatrick divento’ uno dei protagonist del libro ‘Il bracciale di sterline’ e ritrovo’ la sua identita’ nel cuore di Albinea e di tutti i reggiani.

Proprio per questo nei giorni scorsi gli autori del libro, Valentina Ruozi e Matteo incerti, non si sono lasciati sfuggire l’emozione di conoscerlo e sono volati in Scozia per incontrarlo. Li ha accolti cosi’, sereno e sorridente assieme alla sua famiglia.,i capelli candidi che risaltavano sul tartan verde del suo kilt. “Sono un vero scozzese- ha detto- il kilt mi ha acciompagnato persino nel lancio sul Cusna nel ‘45, non potevo non presentarmi in kilt in un’occasione come questa”.

Un personaggio, un uomo, un piper prima di tutto, ma soprattutto una persona di un’immensa umanita’ di uno humor disarmante e dai profondi occhi azzurrissimi che fanno trasparire il carattere della tembra e della vita ma soprattutto di un poeta combattente che a 87 anni pare aver finalmente trovato la propria pace e il proprio equilibrio.

“Non potro’ mai dimenticare quella notte- ha dichiarato ai microfoni di Valentina e Matteo, non potro’ mai cancellare un solo istante di quella battaglia. Solo dopo aver saputo del miracolo accaduto ad Albinea e della vita risparmiata a 600 persone oggi riesco a parlare. Per 87 anni ho taciuto, oggi finalmente anche i miei figli possono sapere.”

Proprio per ringraziarlo e per renderlo parte di un mondo lontano ma che e’ stato anche merito suo, Valentina Ruozi e Matteo Incerti hanno consegnato a David la cittadinanza onoraria Albinetana e quella di Villa Minozzo per aver contribuito al successo della liberazione.

“Non lo dimentichero’ mai- ha dichiarato visibilmente commosso- grazie a questi due paesi, grazie perche’ ora anche questo vecchio piper puo’ essere in qualche modo vicino a voi tutti. Ma non chiamatemi eroe, ho fatto solo il mio lavoro.”

L’intervista completa a David Kirkptarick e il filmato in cui il piper regala ai reggiani una toccante Highland laddie suonata con la sua cornamusa, saranno proiettati mercoledi’ sera in occasione dei mertcoledi’ rosa e di una nuova presentazione del libroa partire dale ore 21.15 in piazza Fontanesi nella zona Salumeria. Domenica invece appuntamento alle ore 11 agli impianti di risalita di Febbio per una presentazione itinerante del libro nei luoghi di Tombola e la sera alle 19 presso il teatro di Villa Minozzo.