Via Pansa invasa dal degrado

Via Pansa invasa dal degrado

Anche le auto in sosta nel mirino dei tossicodipendenti: le siringhe vengono gettate all'interno dell'abitacolo, e chi lavora in zona se le ritrova poggiate sui sedili. Ora c'è chi medita se presentare o meno un esposto

REGGIO. Prima le scalinata d'accesso ai garage sotterranei, poi la aiuole, ora anche le auto in sosta. Per chi lavora in via Pansa a Reggio, ora c'è anche il rischio di ritrovarsi siringhe usate all'interno della propria vettura. E' accaduto anche questo. Domenica 29 maggio 2011, poco prima delle 20, a dare l'allarme è stata una delle persone che lavorano nel palazzo di via Pansa che si è ritrovato, appoggiata sul sedile passeggero, una siringa usata. Quella siringa era stata gettata all'interno dell'abitacolo sfruttando una piccola apertura nel finestrino.

Quest'ultimo episodio è soltanto uno dei fatti accaduti nei confronti di chi ogni giorno raggiunge il proprio posto di lavoro. Sabato mattina, dal deposito dello stesso palazzo, è sparita una bicicletta modello city-bike, mentre chi si addentra nei parcheggi sotterranei deve fare i conti con un «tappeto» di siringhe. Qualcosa nelle scorse settimane è stato fatto, con la messa in sicurezza del palazzo che sorge a fianco della farmacia del Parco. In quel palazzo, grazie a un blitz della polizia municipale, erano state ritrovate le prove che quell'immobile era ormai utilizzato dai tossicodipendenti per consumare le dosi.

Tutti i lavoratori di via Pansa lamentano una situazione di degrado, e qualcuno sta meditando se presentare esposti in procura. Anche perché la settimana scorsa alcuni dei professionisti che lavorano in via Pansa hanno subito furti all'interno dei propri uffici: da Giorgio Cimurri, al dentista Barchetta, arrivando al commercialista Iori. La zona poi è sprovvista di un sistema di videosorveglianza e dalle 19 in avanti, diventa terra di nessuno. In più, nel direzionale di via Pansa tanti immobili sono ancora vuoti. Spazi che avrebbero dovuto ospitare attività commerciali e che invece, almeno per il momento, sono desolatamente vuoti. Ma basta osservare il continuo viavai di ragazzi e ragazze tossicodipendenti vicino alla farmacia aperta 24 ore su 24. Nonostante poche settimane fa sia stata inaugurata la nuova sede della struttura a bassa soglia dell'Ausl a San Maurizio.

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