Scienze pedagogiche, ecco i primi dieci laureati

Scienze pedagogiche, ecco i primi dieci laureati

Mediazione interculturale e abbandono degli studi universitari tra le tesi discusse nell'aula magna dell'ateneo reggiano, in un'atmosfera colma di emozione e di brindisi

REGGIO. Aula magna dell'ateneo di Reggio particolarmente gremita, martedì 19 aprile di buon mattino, per la presentazione di 10 tesi di laurea. Sono le prime che segnano la conclusione del nuovo corso magistrale della facoltà di Scienze pedagogiche. A discuterle, con i segni di una evidente emozione accentuata dalla cornice di amici e familiari, c'erano dieci studentesse.

Nell'aula magna dell'ateneo reggiano amici e amici e parenti dei neo dottori erano tutti pronti con le corone di alloro e con il brindisi augurale per le foto ricordo della bella giornata.
Alcune delle laureande sono cresciute all'interno di Unimore (Università di Modena e Reggio) mentre altre provengono da altri atenei ma hanno voluto completare qui il quinquennio accademico. Il nuovo percorso magistrale è stato in effetti avviato solo un paio di anni fa.

"Sono due gli indirizzi che abbiamo potuto offrire - ricorda il preside Giorgio Zanetti - incentrati rispettivamente sulle scienze umanistiche per la ricerca pedagogica e sulla consulenza e progettazione educativa. Il primo percorso è stato sviluppato in particolare su un piano teorico, il secondo risulta maggiormente operativo".

Dove potranno trovare la loro collocazione ideale le neo dottoresse?
"Le possibilità sono diverse e fra le ipotesi più consistenti c'è la didattica nelle scuole superiori finalizzata a servizi educativi sia pubblici che privati. Sono figure dotate delle competenze necessarie per la progettazione e la valutazione dei vari processi formativi".

C'è un filo logico comune nel contenuto delle dieci tesi?
"Ognuna ha una propria caratteristica, ma si è puntato in particolare - afferma il professor Dino Giovannini - su esperienze collegate al territorio reggiano-modenese. C'è ad esempio chi ha analizzato il tema della mediazione interculturale e chi ha svolto una ricerca sul fenomeno dell'abbandono degli studi universitari da parte di studenti lavoratori. Si cerca di capire come si può aiutarli ad imparare lo stesso. Non mancano altri aspetti legati all'etica".

Fra le relatrici che si sono messe a confronto con il gruppo dei docenti c'era anche la giovane concittadina Barbara Ferrari, la stessa che ha svolto una ricerca sulla situazione di convivenza e sicurezza in atto nella zona della stazione ferroviaria reggiana.