"Lo spot Bassano con Fiordaliso offende la dignità delle donne"

Non sarà più trasmessa la pubblicità con la cantante inseguita da un uomo armato di scure. VIDEOLo spot pubblicitario con Fiordaliso

CASTELLARANO. L’Istituto nazionale per l'Autodisciplina Pubblicitaria (Inap) si è pronunciato contro uno spot del mobilificio Bassano Outlet e ne ha chiesto il ritiro (misura accettata dall'inserzionista). L’intervento dell’Inap è arrivato in seguito alla protesta dell'Udi (Unione donne italiane) di Modena per il carattere violento e lesivo della dignità delle donne dei contenuti della campagna pubblicitaria.

Il comitato di controllo dell’ente, dopo aver esaminato il messaggio pubblicitario, ha deliberato un’ingiunzione di desistenza per violazione del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il presidente del comitato di controllo, visto il telecomunicato «Bassano Outlet soggetto: Shining» trasmesso su una emittente modenese in settembre e ottobre (ma in precedenza anche su altre emittenti) ha ritenuto lo stesso «manifestamente contrario agli articoli 9 e 11 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio nel promuovere la vendita dei mobili di Bassano Outlet sembra voler trarre ispirazione dal film Shining di Kubrick e mostra un uomo che con un’ascia in mano insegue una spaventatissima donna, la cantante Fiordaliso. La donna sta leggendo nella propria stanza quando sente dei forti rumori, qualcuno a colpi d’ascia sta distruggendo la porta di casa per entrare. Spaventata corre a nascondersi nella propria stanza, dentro un armadio, inseguita dall’uomo».

«Le scene rappresentate - prosegue la nota - al di là dell’intento parodistico, sono connotate da un preminente realismo, in grado di urtare e turbare la sensibilità del pubblico, in contrasto con il dettato dell’art. 9 di rappresentazioni di violenza fisica o morale. Si consideri peraltro che la citazione cinematografica non è del tutto immediata, lasciando piuttosto spazio ad una rappresentazione angosciosa che s’impone all’attenzione del pubblico con modalità contrarie ad una comunicazione commerciale corretta».

L’Inap sottolinea anche i rischi che tale spot può avere su un pubblico televisivo di minori.