Incendia la casa, caccia al piromane

La polizia è sulle tracce di un uomo di 35 anni che avrebbe distrutto l’appartamento dove vive insieme al padre. Potrebbe essere lo stesso autore dei roghi in via Biagi e via Catanzaro

REGGIO. Un rogo ha devastato un appartamento al terzo piano di una palazzina di via Verdi al numero 16, sul Lungocrostolo. L’incendio, da quanto trapelato dalle indagini, potrebbe essere stato provocato da un 35enne che vive in quella casa insieme al padre.

Una tesi investigativa sulla quale sta lavorando la polizia che, appena dopo il rogo, ha inviato gli esperti della Scientifica che hanno lavorato, insieme ai tecnici dei vigili del fuoco, per trovare le conferme a quanto ipotizzato già pochi istanti dopo l’allarme dato da un passante.

Perché gli investigatori, già da domenica, stavano controllando i movimenti del 35enne Pierluigi Motti che vive in quell’appartamento andato distrutto ieri.

La polizia stava avanzando l’ipotesi che potesse essere proprio il 35enne, il responsabile degli incendi che sabato sera hanno devastato il locale garage di una palazzina in via Biagi e distrutto una roulotte in via Catanzaro.

A dare forza a questa pista investigativa anche l’assenza dell’uomo che la polizia sta cercando in tutta la città per poter chiarire la sua posizione.

L’ALLARME.
A dare l’allarme, poco dopo le 18 di ieri, è stato Luigi Silipo.
«Abito in zona - racconta l’uomo - ed ero appena uscito per fare una passeggiata, quando mi sono accorto che stava uscendo del fumo dalle finestre di quell’appartamento. Poi, all’improvviso, un’esplosione, quasi come se fossero dei fuochi d’artificio. A quel punto, non ho perso tempo e ho immediatamente avvisato i vigili del fuoco». I pompieri si sono quindi precipitati in via Verdi con quattro squadre e hanno subito transennato la zona, raggiungendo l’appartamento al terzo piano e soccorrendo alcuni abitanti della palazzina che nel frattempo si erano precipitati in strada. Immediato anche l’arrivo di un’ambulanza della Croce Verde e di tre volanti.

L’IRRUZIONE. In via Verdi dopo pochi minuti è arrivato anche il proprietario dell’appartamento, il 77enne Luciano Motti che ha subito avvertito i poliziotti che il figlio poteva essere all’interno dell’appartamento.

Gli agenti - «protetti» dai vigili del fuoco - hanno quindi fatto irruzione nell’appartamento, ma fortunatamente del 35enne non c’era alcuna traccia. La conferma che l’uomo non era più nella casa è arrivata poco dopo, quando gli agenti, su indicazione del padre dell’uomo, hanno verificato che era sparita la bicicletta con la quale di solito si muove.

AMMASSO DI CARTA.
La polizia si è da subito concentrata sulla pista dolosa, anche perché i poliziotti all’interno dell’appartamento distrutto hanno trovato diversi fogli di giornali ammassati. Quasi come se fossero stati preparati da qualcuno e poi incendiati.