Reggio Emilia, con il Fai alla scoperta del seminario vescovile

Giornate di Primavera: sabato e domenica visite guidate per conoscere un'architettura razionalista degli anni Cinquanta di straordinario valore storico e testimoniale

REGGIO EMILIA. Torna finalmente la più grande festa di piazza dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Seicento aperture in oltre 300 città in tutta Italia, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.
Architetture e monumenti, ville e parchi storici, residenze reali e giardini, chiese e castelli che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti; e ancora, orti botanici, percorsi naturalistici da godersi anche in bicicletta, itinerari in borghi che custodiscono antiche tradizioni, sabato 15 e domenica 16 maggio apriranno le porte grazie all’impegno dei volontari delle delegazioni territoriali, per raccontare l’eccezionale varietà del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

La delegazione reggiana ha scelto di svelare al pubblico il seminario vescovile di Reggio Emilia, architettura razionalista degli anni Cinquanta di straordinario valore storico e testimoniale, esempio di recupero di un edificio nato per la formazione dei sacerdoti e oggi trasformato in polo universitario, in continuità con la destinazione a edificio dedicato alla crescita dei giovani.



Il complesso del seminario, inaugurato nel 1954, è opera di grande pregio architettonico dell’architetto Enea Manfredini (1916-2008), protagonista assoluto del movimento razionalista italiano e della ricostruzione postbellica di Reggio Emilia, professionista in contatto con i più attivi architetti del dopoguerra, a partire da Franco Albini, con cui firmò la realizzazione dei quartieri Ina Casa di Reggio Rosta Nuova e Parma.

L’apertura del complesso nelle Giornate FAI di Primavera, dopo l’intervento di riuso operato proprio dai figli di Enea Manfredini, l’architetto Alberto e l’Ingegner Giovanni Manfredini, esaltano i caratteri dell’architettura razionalista, caratterizzata dall'eliminazione degli apparati decorativi, la semplificazione delle forme verso volumi puri, l'utilizzo di colori primari, con dominante del bianco, e l'uso di materiali moderni, come il cemento armato, il vetro e l'acciaio.

Giornate Fai di Primavera, a Reggio Emilia si va alla scoperta dell'ex seminario vescovile



Le giornate di apertura saranno sabato 15 e domenica 16 maggio, la mattina dalle ore 9.30 alle ore 13.30 (ultimo ingresso ore 12.45) e il pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 18.30 (ultimo ingresso ore 17.45), con turni di visita ogni 15 minuti e durata della visite di circa 45-50 minuti.

Le visite, esclusivamente guidate dagli Apprendisti Ciceroni dei licei della città, per gruppi di massimo15 persone, devono essere riservate con prenotazione obbligatoria e un contributo minimo di 3,00 euro, on line sul portale del FAI.