G7 sulla guerra in Ucraina: “Non riconosceremo mai confini a cui mira la Russia”. Poi alla Cina: “Non vanno indebolite le sanzioni a Mosca”

La comunicazione della conferma dell’appoggio militare all’Ucraina: «Perseguiremo la nostra assistenza militare»

Vanno dritti per la loro strada e senza esitazioni i Paesi del G7 sulla questione della guerra in Ucraina. Così, se da un lato confermano le sanzioni alla Russia e, anzi, chiedono alla Cina di «non minare» i provvedimenti adottati contro Mosca, dall’altro garantiscono che «non saranno riconosciuti mai i confini» che la Russia sta cercando di cambiare con la forza. Lo si legge nella dichiarazione congiunta al termine della riunione dei ministri degli Esteri in Germania.
E dalla nota dei Paesi del G7 si legge che sono pronti a fornire all'Ucraina armi e altri equipaggiamenti militari a lungo. E' quanto si legge nella dichiarazione finale rilasciata al termine della riunione in Germania dei ministri degli Esteri. «Perseguiremo la nostra assistenza militare e di difesa in corso all'Ucraina per tutto il tempo necessario», si legge nella dichiarazione, nella quale i membri del G7 sottolineano che l'attacco della Russia non è stato provocato e che l'Ucraina ha diritto all'autodifesa.
Pressione economica su Mosca

I ministri degli Esteri del G7 hanno promesso di rafforzare l'isolamento economico e politico della Russia, continuare a fornire armi e lavorare per alleviare la carenza alimentare globale derivante dalla guerra in Ucraina. «Riaffermiamo la nostra determinazione ad aumentare ulteriormente pressioni economiche e politiche sulla Russia, continuando ad agire in unità», si legge nella dichiarazione finale del vertice in Germania, in cui i G7 sottolineano che cercheranno sanzioni aggiuntive nei settori da cui la Russia e' "dipendente".
Il caso dell’attacco al grano
La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, nella conferenza stampa di chiusura del G7, è poi intervenuta sulla questione della guerra del grano scatenata dalla Russia e che rischia di avere gravi ripercussioni su scala globale. «La Russia ha intenzionalmente scatenato una guerra del grano, le consegne non sono possibili e i prezzi stanno salendo, con il rischio di carestia, non sono danni collaterali, è un strategia intenzionale. La Russia sta creando le basi per nuove crisi così che la cooperazione internazionale può essere ridotta». Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock nella conferenza stampa di chiusura del G7. 

Patuanelli: “Contributo di 2 milioni per settore agricolo Ucraina”
Un contributo di 5 milioni di euro sarà assegnato dal ministero delle Politiche agricole (Mipaaf) alla FAO per la realizzazione di progetti inseriti nella Food Coalition: 3 milioni per finanziare iniziative a supporto dei sistemi agricoli e alimentari colpiti dalla crisi pandemica anche attraverso programmi di gemellaggio e 2 milioni di euro in favore del settore agricolo in Ucraina. Lo ha annunciato, rende noto il Mipaaf, il ministro Stefano Patuanelli al G7 Agricoltura a Stoccarda, in continuità con il lavoro della presidenza italiana del G20 e degli impegni assunti nel corso della Ministeriale Agricoltura di Firenze.

(fonte: La Stampa)