Usa, sparatoria al liceo in Michigan: morto il quarto studente

Arrestato un quindicenne armato. L'arma utilizzata era stata acquistata dal padre del ragazzo che ha sparato. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden: «Il mio pensiero va alle famiglie che hanno perso i loro cari»

Salgono a quattro gli studenti morti a seguito della sparatoria avvenuta ieri alla Oxford High School in Michigan, a Oxford Township, nella contea di Oakland. Lo riferisce l'ufficio dello sceriffo della contea di Oakland, che lo ha identificato come Justin Shilling, di 17 anni. Il sospetto responsabile resta in custodia. Sette le persone rimaste ferite, alcune in condizioni critiche; fra queste una 14enne che è stato intubata a seguito di intervento chirurgico.

Cosa è successo
Un ragazzo di 15 anni è stato arrestato dopo aver ucciso a scuola quattro studenti e ferito altre otto persone. La strage è avvenuta in un liceo di Oxford, Michigan, quaranta chilometri a nord di Detroit. Il ragazzo, iscritto al secondo anno della Oxford High School, dopo la pausa pranzo ha estratto una pistola semiautomatica e sparato una ventina di colpi. Le quattro persone uccise sono Tate Myre di 16 anni, Hana St. Juliana di 14 anni, Madisyn Baldwin di 17 anni. Tra gli otto feriti, uno dovrebbe essere un insegnante. 

La strage poteva avere un bilancio peggiore se non ci fosse stata una pattuglia di polizia in servizio permanente attorno alla scuola: dal momento della prima chiamata d'emergenza al 911, avvenuta 12.51, al momento in cui il killer si è arreso, sono passati circa cinque minuti. Centinaia di persone, tra studenti, docenti e personale scolastico, erano asserragliate nelle classi.

L'arma utilizzata nella sparatoria era stata acquistata dal padre del 15enne che ha sparato. Lo ha dichiarato lo sceriffo della contea di Oakland, Michael Bouchard, precisando che il padre del giovane ha comprato la pistola semiautomatica Sig Sauer da 9 mm venerdì, ma aggiungendo di non conoscere la motivazione dell'acquisto. Il sospettato aveva fatto pratica con l'arma e «postato fotografie dell'obiettivo e dell'arma», ha detto Bouchard. Gli investigatori stanno ancora tentando di capire le motivazioni all'origine della sparatoria nella Oxford High School.

Al loro ingresso nella scuola, gli uomini dello sceriffo di Oxford hanno visto i corpi, i feriti e sangue ovunque. Quando gli agenti lo hanno accerchiato, lo studente autore della strage ha alzato subito le mani, dichiarato che non avrebbe parlato e ha chiesto un avvocato. I suoi genitori, secondo quanto riportano i media americani, hanno ordinato al figlio di non rilasciare dichiarazioni.

Al momento resta un mistero il movente che lo ha spinto a compiere la strage e non si sa se le tre vittime fossero un bersaglio. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, informato in tempo reale della strage, ha commentato: «Il mio pensiero va alle famiglie che hanno perso i loro cari. Potete immaginare come la comunità sia sconvolta». «Penso che questo sia il peggior incubo per un genitore - ha aggiunto la governatrice del Michigan, Gretchen Whitmer - la violenza nelle scuole è un problema che deve essere affrontato una volta per tutte. Non è possibile avere paura di andare a scuola». Quella del Michigan è la 28esima sparatoria avvenuta in una scuola americana nel 2021.

(fonte: La Stampa)