A novembre gli Stati Uniti riaprono dopo un anno e mezzo i confini con Canada e Messico

La Boeing comunica ai suoi 125 mila dipendenti negli Usa che chi non si vaccina sarà licenziato

ROMA. Dai primi di novembre gli Usa riapriranno i confini con Canada e Messico ai viaggiatori vaccinati, in arrivo sia via terra che in aereo.. La frontiera era stata chiusa per i viaggi non-essenziali nel marzo 2020 con lo scoppio dell'epidemia Covid. Intanto la La Boeing Co. ha annunciato ai dipendenti che se non saranno vaccinati contro il Covid-19 potrebbero essere licenziati. La scadenza per i lavoratori del colosso aerospaziale è l'8 dicembre. «Il rispetto di questi requisiti è una condizione per l'impiego», afferma l'azienda, aggiungendo che «i dipendenti che non sono in grado di soddisfare questi requisiti possono essere esonerati dall'azienda». I dipendenti possono richiedere esenzioni «a causa di una disabilità o di un credo religioso». Qualsiasi dipendente a cui viene concessa tale esenzione dovrà «sottoporsi a frequenti test per il Covid-19» ed essere pronto a "presentare un risultato negativo del test su richiesta". Questa misura si applicherà a circa 125.000 dipendenti negli Stati Uniti.

Prova

La Casa Bianca ha annunciato un imminente allentamento delle restrizioni imposte a causa della pandemia di coronavirus ai confini terrestri, con Canada e Messico, per i viaggiatori stranieri. A partire dall'inizio di novembre, in base a quando riferito nelle ultime ore da funzionari dell’amministazione Usa, le persone che effettuano viaggi non essenziali e che forniscono prova della vaccinazione contro il coronavirus potranno entrare negli Stati Uniti per turismo o visite ai familiari. Da gennaio tutti i viaggiatori che attraverseranno il confine terrestre, anche chi si sposta per motivi ritenuti essenziali, dovranno essere vaccinati.

(fonte: La Stampa)