Londra, ruba diamanti preziosissimi sostituendoli con sassolini da giardino

La 60enne Lulu Lakatos mise a segno il colpo nel 2016 in una gioielleria della City portando via pietre da 5 milioni di euro. Latitante per anni ora è sotto processo

Quando si dice un "Arsenio Lupin in gonnella". Mai appellativo fu più giusto per Lulu Lakatos, 60enne artefice di uno dei furti più "geniali". Messo a punto 5 anni fa, nel 2016 a Londra, in una gioielleria  al centro della città dove la donna, di origini romene ma residente in Francia, ha messo a segno un colpo con grande «destrezza di mano» come l'ha definito il giudice del tribunale dove in questi giorni è iniziato il processo contro la ladra ingegnosa. È riuscita a rubare dei diamanti dal valore di 5 milioni di euro scambiandoli con dei sassolini presi nel suo giardino dopo essersi spacciata per esperta di pietre preziose. 

Trama da film
Tutta la trama della vicenda sembra uscire da un film. Con un nome falso (italiano, si faceva chiamare Anna) aveva fatto in modo di conquistare la fiducia di facoltosi imprenditori russi che volevano acquistare delle gemme nel Regno Unito. Li aveva convinti che avrebbero fatto un affare assumendola come consulente, ed era riuscita nel suo intento. Una volta arrivata alla lussuosa gioielleria londinese di Nicholas Wainwright aveva dato fondo a tutto il suo ingegno criminale. Avendo conquistato la fiducia del proprietario che si fidava delle credenziali con cui la donna si era presentata aveva praticamente, e letteralmente, mano libera. 

Il furto
Poteva entrare senza problemi nel caveau blindatissimo dove erano custodite gemme preziosissime come i sette diamanti, dal valore milionario, che le erano stati proposti. Esaminati uno ad uno con estrema attenzione, pesati con cura e poi riposti, avvolti dentro carta velina, in un contenitore di sicurezza con tanto di lucchetto, in un momento di (imperdonabile) disattenzione del gioielliere la Lupin al femminile compiva il furto, con puntuale destrezza condita da un pizzico di fantasia. Quella utilizzata per mettere in pratica il reato (quasi) perfetto. Approfittando della distrazione di chi avrebbe dovuto vigilare ha sostituito i preziosi con comuni sassolini da cortile che, avvolti con la carta, potevano sembrare realisticamente dei diamanti. Compiuta la missione, la donna era andata via. Quando l'inganno era venuto alla luce, lei era già partita facendo perdere le sue tracce, insieme a un bottino di tutto rispetto. 

Il processo
Il furto era stato portato a termine con l'aiuto di due complici che erano stati già acciuffati, avevano confessato ed erano stati condannati per associazione a delinquere finalizzata per l'appunto al furto. Lulu Lakatos invece è stata latitante per tutti questi anni fino allo scorso autunno quando è stata fermata in terra francese dove viveva. Quindi qualche mese dopo è stata estradata nel Regno Unito dove ora è finita sotto processo. 

Per lei l'accusa è quella di essere a capo di un'organizzazione internazionale di ricettazione, e di essere parte integrante di una cospirazione fra «le più alte possibili in termini di raffinatezza, pianificazione, rischio e retribuzione».

(fonte: La Stampa)