Alberi di Natale naturali per 3 milioni di famiglie

Coldiretti: vengono tutti da vivai o da potature, chi li compra è amico dell’ambiente e mantiene vivo il settore

L’albero di Natale naturale non è nemico dell’ambiente: la Coldiretti segnala che gli abeti utilizzati come ornamento per le Feste derivano per circa il 90% da coltivazioni vivaistiche mentre il restante 10% (cimali o punte di abete) dalla normale pratica forestale che prevede interventi di “sfolli”, diradamenti o potature indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza del bosco. Non c’è da sentirsi in colpa, quindi, perché un albero è stato abbattuto, anzi si dà una mano alla coltura di queste piante, coltura che in Italia è concentrata prevalentemente in Toscana (province di Arezzo e Pistoia) e in Veneto. 

Un’indagine Coldiretti/Ixè calcola che l’albero di Natale troverà spazio quest’anno nelle case di quasi 3 milioni di famiglie per una spesa media di 44 euro, come conseguenza della tendenza dei consumatori ad acquistare degli abeti di varietà particolari ma anche più costose rispetto al tradizionale abete rosso.

L’albero di Natale è irrinunciabile per l’85% delle famiglie italiane secondo una tradizione consolidata anche se il 63% degli italiani sceglie ancora l’albero sintetico recuperato dalla cantina. Per chi predilige l’albero naturale la Coldiretti ha avviato iniziative in molti mercati degli agricoltori di Campagna Amica (programma su www.campagnamica.it).

L’acquisto degli alberi di Natale naturali oltre a dare impulso economico al settore rende possibile, dice Coldiretti, mantenere la coltivazione in molte aree di montagna con il terreno lavorato, morbido e capace di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie diminuisce il pericolo d’incendi. 

(fonte: La Stampa)