Aifa: in Italia sedici morti su 84 milioni di dosi somministrate

Segnalata una reazione avversa ogni 840 sieri, lieve nell’85% dei casi

ROMA. Dall’inizio della campagna vaccinale in Italia al 26 settembre scorso sono 101.110 le segnalazioni di sospetta reazione avversa su oltre 84 milioni di dosi somministrate, ovvero 120 ogni 100mila dosi, di cui l’85,4 per cento non gravi. I decessi correlabili al vaccino sono 16, ovvero due ogni dieci milioni di dosi. Lo rileva l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco che ha pubblicato il nono Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini anti-coronavirus.

MORTI E REAZIONI GRAVI

Le segnalazioni gravi corrispondono al 14,4 per cento del totale, con un tasso di 17 eventi gravi ogni 100mila dosi somministrate. Complessivamente, si legge nel report, 608 segnalazioni gravi riportano l’esito «decesso» al momento della segnalazione o come informazione acquisita successivamente. Il tasso di segnalazione è di 0,72 casi ogni 100mila dosi somministrate, indipendentemente dalla tipologia di vaccino, dal numero di dosi e dal nesso di causalità, simile a quello riportato nel Rapporto precedente. Il 48,2 per cento (293) dei casi riguarda donne, il 50,8 per cento (309) uomini mentre l’1 per cento (6 schede) non riporta questo dato. L’età media delle persone morte è di 76 anni. Il tempo intercorrente tra la somministrazione e il decesso varia da poche ore fino a un massimo di 189 giorni, ove riportato. In 397 casi il decesso è registrato dopo la prima dose e in 211 dopo la seconda.

COMPLICANZE

Continuano a non essere segnalati decessi a seguito di shock anafilattico o reazioni allergiche importanti, mentre è frequente che il decesso si verifichi a seguito di complicanze di malattie o condizioni già presenti prima della vaccinazione. Di queste 608 segnalazioni, spiega l’Agenzia italiana del farmaco, il 71,5 per cento (435 su 608) presenta una valutazione del nesso di causalità con l’algoritmo dell’Organizzazione mondiale della sanità, in base al quale il 59,5 per cento dei casi (259 su 435) è non correlabile, il 30,6 per cento (133 su 435) indeterminato e il 6,2 per cento (27 su 435) inclassificabile per mancanza di informazioni sufficienti. Complessivamente, 16 casi (3,7 per cento) sui 435 valutati sono risultati correlabili (circa 0,2 casi ogni milione di dosi somministrate), di cui 14 già descritti nei Rapporti precedenti dell’Agenzia del farmaco. Le rimanenti due segnalazioni si riferiscono a due pazienti di 76 e 80 anni con condizione di fragilità per pluripatologie, deceduti per il coronavirus dopo avere completato il ciclo vaccinale.

LE REAZIONI NON GRAVI

Come riportato nei precedenti Rapporti dell’Aifa, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione avversa - sia grave che non grave - si è verificata nella maggior parte dei casi (circa il 76 per cento) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore. Comirnaty (Pfizer) è il vaccino attualmente più utilizzato nella campagna vaccinale italiana (71,2 per cento), seguito da Vaxzevria (AstraZeneca) al 14,5 per cento), Spikevax (Moderna) al 12,5 per cento e Covid-19 Vaccino Janssen (Johnson & Johnson) all’1,8 per cento. Sempre in linea con i precedenti Rapporti, la distribuzione delle segnalazioni per tipologia di vaccino ricalca quella delle somministrazioni (Pfizer 68 per cento, AstraZeneca 22 per cento, Moderna al 9 per cento, Johnson & Johnson 1 per cento). Per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, reazione locale o dolore in sede di iniezione, brividi e nausea.

VACCINI DIVERSI

In relazione alle vaccinazioni cosiddette eterologhe a persone al di sotto di 60 anni che avevano ricevuto AstraZeneca come prima dose sono pervenute 262 segnalazioni, su un totale di 644.428 somministrazioni (la seconda dose ha riguardato nel 76 per cento dei casi Pfizer e nel 24 per cento Moderna), con un tasso di segnalazione di 40 ogni 100mila dosi somministrate.I PIù GIOVANINella fascia di età compresa fra 12 e 19 anni, alla data del 26 settembre 2021 sono pervenute 1.358 segnalazioni di sospetto evento avverso su un totale di 5.623.932 di dosi somministrate, con un tasso di segnalazione di 24 eventi avversi ogni 100mila dosi somministrate. La distribuzione per tipologia degli eventi avversi non è sostanzialmente diversa da quella osservata per tutte le altre classi di età.

TERZA DOSE, UN CASO

Relativamente alla somministrazione della terza dose, iniziata nel mese di settembre, è stata effettuata soltanto una segnalazione, a fronte di circa 46mila dosi somministrate. Considerata la stabilità dell’andamento delle segnalazioni per i diversi vaccini Covid-19, il Rapporto di sorveglianza non sarà più pubblicato con cadenza mensile bensì trimestrale. Resta invece mensile l’aggiornamento dei grafici interattivi disponibili e visionabili da tutti sul sito dell’Agenzia italiana del farmaco.