Capri, minibus esce di strada e precipita su uno stabilimento balneare: morto l’autista, 28 i feriti

La scena dell'incidente, nel riquadro la vittima Emanuele Melillo

Il pulmino è precipitato per 5-6 metri, finendo poco distante dai bagnanti. L’uomo alla guida forse colto da un malore: stava per diventare papà. I testimoni: «Una tragedia così mai vista da queste parti»

Questa mattina, intorno alle 11:30, un minibus di linea con a bordo una ventina persone è uscito di strada a Capri, precipitando per 5-6 metri rompendo la barriera di protezione della strada. Il minibus, con a bordo circa 30 passeggeri, era partito dal porto di Marina Grande e aveva percorso alcuni metri di via Marina Grande, attraversando le prime due curve prima di uscire fuori strada. Sul posto sono subito giunti i soccorsi e le forze dell'ordine. Il bilancio è gravissimo: un morto, l’autista, e 28 feriti. Per la maggior parte si tratta di persone ferite in modo lieve, che non si trovavano sull'automezzo ma sono state investite da detriti provocati dalla caduta. Due dei feriti, tra cui un ragazzo, sono già stati trasferiti in elicottero a Napoli, all'ospedale del Mare e all'ospedale pediatrico Santobono. Altri due feriti sono attualmente assistiti in camera operatoria in attesa di trasferimento, altri stanno ricevendo cure e sono in fase di stabilizzazione emodinamica e assistenza respiratoria, sempre in attesa di trasferimento.

La vittima. Si chiamava Emanuele Melillo ed aveva 33 anni l'autista deceduto nel grave incidente avvenuto stamattina a Capri. Melillo era ausiliario della Croce Rossa Italiana e, precisamente, era iscritto nei ruoli dei sottufficiali dal 2011. Stava per diventare papà, come lui stesso aveva condiviso sulla propria pagina Facebook a fine giugno. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, la sterzata, improvvisa, che ha determinato il grave incidente, potrebbe essere riconducibile a un malore. Si tratta, al momento, di una mera ipotesi, sulla quale gli investigatori stanno indagando senza trascurare nessun'altra pista. La causa del decesso di Melillo dovrà essere accertata dall'esame autoptico. Il magistrato di turno della Procura di Napoli si è subito recato sul posto ed è al lavoro, insieme con la Polizia di Stato dell'isola, per ricostruire la dinamica del grave incidente.

Una tragedia, ma il bilancio sarebbe potuto essere ancora più grave: il minibus è infatti precipitato contro uno stabilimento di Marina Grande, a pochissimi metri dal solarium, dove i bagnanti stavano prendendo il sole. 

Capri, minibus precipita rompendo una barriera di protezione

La dinamica dell’incidente

Il minibus era in salita e procedeva a velocità normale dal porto di Capri ad Anacapri, poi d'improvviso ha sbandato leggermente verso destra, poi a sinistra e lentamente avrebbe sfondato la ringhiera e precipitato nel vuoto per almeno 10 metri. Sarebbe questa la dinamica alla studio dei vigili del fuoco e della polizia che conducono le indagini.   Il conducente che ha perso la vita, secondo le prime informazioni avrebbe 40 anni e sarebbe di Napoli e potrebbe aver avuto un malore. Circostanza questa ipotizzata anche dal vicesindaco di Anacapri Francesco Cerrotta. «L'autista potrebbe aver avuto un malore: al momento e' solo un'ipotesi, ma escludo si sia trattata di una manovra azzardata perche' il mezzo era in salita. Qualcuno avrebbe visto i medici soccorrere con un defibrillatore l'autista». 

Capri, minibus precipita su stabilimento balneare: i soccorsi dei vigili del fuoco

I rilievi della polizia
Sono in corso i rilievi da parte della polizia scientifica di Napoli sul luogo del disastro. Gli esperti, con l'ausilio dei vigili del fuoco, stanno cercando di ricostruire la traiettoria del minibus finito nel dirupo. Sulle cause del disastro, fanno sapere gli investigatori, al momento è prematuro formulare qualsiasi ipotesi. Il quadro potrebbe essere più chiaro solo quando il mezzo verrà recuperato e verranno evidenziati i punti di impatto.

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Le testimonianze

Un ragazzino di 15 anni viene messo sulla barella mentre piange a dirotto. Una mamma si fa largo tra la folla cercando disperata il proprio figlio temendo possa essere rimasto coinvolto nell'incidente. Le sirene spiegate delle ambulanze che si sovrappongono man mano che arrivano sul posto. Sono queste le scene davanti alle quali si sono trovati soccorritori e curiosi giunti stamattina. A raccontarle è Giuseppe, un ragazzo del posto, tra i primi ad accorrere sul luogo del disastro: «E' qualcosa che difficilmente dimenticherò - dice all'Ansa  - specialmente la scena del ragazzino, avrà avuto 15/16 anni, che strillava dal dolore mentre lo fissavano sulla barella dopo averlo estratto dal pullmino. Un'immagine che, non lo nego, mi ha messo ko. Attorno tanta gente richiamata dalle urla e dal tonfo del sinistro». «Una tragedia così - prosegue il giovane - da queste parti non me la ricordo. Il pullman è rotolato fino ad andare a impattare contro le cabine doccia dello stabilimento, in quella cunetta che fa da spartiacque tra la spiaggia libera e il vicino stabilimento privato. Ancora un metro è il bilancio sarebbe stato ancora più pesante. C'era tanta gente a farsi il bagno - ricorda - specie oggi con una giornata estremamente calda»

Capri, minibus precipita su stabilimento balneare: i resti del mezzo e il luogo dell'incidente

(fonte: La Stampa)