Vaccini Covid, la situazione delle regioni italiane: la corsa all’immunità di gregge non è semplice come sembra

Tra non immunizzati, difficoltà a raggiungere gli over 60, dosi non consegnate e ritardi la metà del 70% sembra una chimera. Il caso Lombardia, Sardegna e Toscana

Non accelera la campagna di adesione al vaccino agli over 70 e 80, le fasce di popolazione più fragili in vista dell’aumento dei contagi. Tra gli ottantenni sono rimasti senza neanche una dose di vaccino, dopo mesi di campagna vaccinale, oltre 320mila persone (coperto da due dosi il 90%). Un numero che sale fino ad oltre 730mila per quanto riguarda la fascia di età dei settantenni (di cui immunizzati il 74%), mentre supera il milione il dato sugli Over 60 (immunizzati appena il 58%). Nel complesso, cala troppo lentamente il dato degli over 60 che ancora sfuggono al vaccino anti Covid: ad oggi sono 2.437.720 gli ultrasessantenni che non hanno ricevuto neanche la prima dose. Erano 2.585.513 il 2 luglio scorso, si è registrato quindi un incremento di appena 150mila in poco più di due settimane. 

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Con la variante Delta che spaventa l’Italia – e per la quale potrebbero non essere sufficienti neanche due, di somministrazioni - e l’ombra di nuove chiusure a meno di non adottare la politica della libertà in base al Green Pass, l’Italia si riscopre troppo scoperta. Sono 2.547.930, inoltre, gli over 50 in attesa della prima dose o della dose unica di vaccino anti covid. A due mesi dall'inizio delle somministrazioni in quel range di età, il 26,4% dei cittadini tra i 50 e i 59 anni - mai conteggiati prima - è ancora in attesa della prima inoculazione.

Numeri che non bastano per sentirsi al sicuro. Senza raggiungere le fasce di popolazione più fragili ancora resistenti alla chiamata per vaccino, il parco di immunizzati è ridotto. A oggi, domenica 18 luglio 2021, sono state somministrate 61.102.987 dosi, ma ne mancano 20.956.714 per vaccinare il 70% della popolazione – quota che significherebbe immunità di gregge, secondo gli attuali target del governo – con una media di circa due dosi a testa (96,6% con doppia dose e 3,4% monodose, in base alle attuali forniture nazionali). 

Le Regioni meno coperte dai vaccini
La Sicilia e la Calabria sono le Regioni più indietro nella campagna vaccinale. A partire dalla corsa alle dosi somministrate in rapporto alla popolazione, con rispettivamente 91,49% e 91,99% di inoculazione. In Calabria appena più di un milione di abitanti ha ricevuto una dose, in 697.996 sono immunizzati con due dosi a cui vanno sommati le dosi inoculate delle 76.300 fornite di Johnson & Johnson. Sulla rincorsa ai vaccini lo scenario è critico anche per i ritardi di organizzazione. Solo da lunedì, ad esempio, partirà la vaccinazione in farmacia per tutti gli over 60. Anche se i farmacisti hanno lanciato l’allarme: la Regione ha inizialmente comunicato in via informale che nelle farmacie arriveranno solo i vaccini Janssen (Johnson & Johnson), la marca che l'Aifa consiglia di somministrare solo agli over 60. «Così sarebbe un flop», dichiarano i farmacisti. Visto che l’accelerata servirebbe su tutte le fasce d’età. La percentuale sulle dosi somministrate su quelle consegnate resta tra le più basse, con l’88,10%.

In Sicilia le prime dosi sono state 2.604.534, con il ciclo completo a 1.899.371 di abitanti (più le dosi di Johnson & Johnson, di cui sono state consegnate 185mila dosi) su un totale di 5 milioni. La percentuale di popolazione con ciclo completo è del 38,9% a cui aggiungere un ulteriore 15% solo con prima dose. Gli over 80 con ciclo completo sono al 77,9%, e il 4,9% solo con prima dose. La popolazione 70-79 anni con ciclo completo è il 68,1%, più il 12% solo con prima dose. La percentuale di popolazione 60-69 anni con ciclo completo è pari al 58% a cui aggiungere un ulteriore 16,3% solo con prima dose. La percentuale di popolazione over 60 che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari a 21,8% (media Italia 12,4%).

In Friuli Venezia Giulia dal 13 luglio si è registrato un aumento dei nuovi casi, rispetto ai 7 giorni precedenti, pari al 40,7%. Un trend condizionato anche dalla diffusione della variante Delta, più contagiosa. «Su 36 sequenziamenti compiuti su altrettanti campioni in Fvg - ha spiegato lunedì il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi - 20 riguardano persone a cui è stata riscontrata la variante Delta, 11 quella Alfa». In generale, a essere contagiati sono soprattutto i più giovani, come segnalato dalla Regione. Lunedì, ad esempio, il 70% dei nuovi casi riguardava persone con meno di 39 anni.

In Sardegna la vaccinazione è stata completata per il 41% della popolazione. I dati, come ogni settimana, sono forniti dalla fondazione Gimbe. La popolazione over 60 che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è del 15%, contro la media nazionale del 12,4 %, peggio della Sardegna solo Friuli, Calabria, provincia autonoma di Bolzano e Sicilia. Solo la prima dose per il 18% dei sardi. La percentuale di popolazione over 80 immunizzata in Sardegna è dell'85,3%, della fascia 70-80 anni 70,3%, e quella 60-69 anni 54,6%.

La Toscana, invece, è fanalino di coda per numero di persone che hanno terminato il ciclo vaccinale con il 42,64% rispetto alla media nazionale del 48,06%. Di poco meglio va nella classifica relativa al rapporto tra dosi consegnate e somministrate: 88,9%, contro il 95,2 della tanto vituperata Lombardia e ben sotto la media nazionale del 92,2%. 

Regione per regione, il giorno in cui arriverà l’immunità di gregge
A trascinare la campagna, invece, è sempre la Lombardia con oltre 11 milioni di dosi somministrate. 4 milioni e mezzo di abitanti su un totale di 10 milioni ha completato il ciclo vaccinale e il ritmo è spedito: la Lombardia si avvicina a passo spedito verso la cosiddetta "immunità di comunità", o di gregge, almeno sulla carta delle prenotazioni dati forniti oggi dalla Direzione Welfare della Regione. Anche se, stando ai numeri e non al potenziale di accelerata sul ritmo dei vaccini, le Regioni raggiungeranno l’immunità tra il 15 agosto e ottobre. Considerando, invece, il rapporto tra le dosi consegnate e quelle somministrate, insieme alla Lombardia tra le più virtuose ci sono Lazio e Puglia.

Ecco i calcoli di “Vaccini per tutti”, l'applicazione sperimentale non ufficiale che stima i tempi di avanzamento della campagna di vaccinazione in Italia sulla base dei dati istituzionali messi a disposizione dal Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 - Presidenza del Consiglio dei Ministri, Istituto Superiore di Sanità e ISTAT.

Lombardia, l’immunità di gregge il 14 agosto: ad oggi sono state somministrate 10.975.696 dosi, ne mancano 2.837.717 per vaccinare il 70% della popolazione (l’attuale target indicato per l’immunità di gregge) con una media di due dosi a testa (96,6% con doppia dose e 3,4% monodose, in base alle attuali forniture nazionali). Al ritmo di 106.451 somministrazioni al giorno tenuto negli ultimi 7 giorni, mancano circa 26 giorni per raggiungere l’obiettivo. Attualmente le persone vaccinate sono 4.653.195 (4.215.332 don doppia dose e 437.863 monodose, una media di 93.856 al giorno), pari al 66,7% dell’obiettivo di copertura vaccinale.

Abruzzo, 16 agosto
Molise, 19 agosto
Puglia, 19 agosto
Campania, 20 agosto
Marche, 23 agosto
Basilicata, 24 agosto
Emilia-Romagna, 24 agosto
Piemonte, 26 agosto
Lazio, 27 agosto
Sardegna, 27 agosto
Veneto, 4 agosto
Umbria, 31 agosto
Sicilia, 1 settembre
Friuli-Venezia Giulia, 3 settembre
Calabria, 3 settembre
Valle D’Aosta, 4 settembre
Toscana, 8 settembre
Liguria, 8 settembre
Provincia Autonoma di Bolzano, 20 settembre
Provincia Autonoma di Trento, 1 ottobre

(fonte: La Stampa)