Olbia, sigilli a resort: arrestati i proprietari, sequestrati beni per 60 milioni

L’operazione della Guardia di Finanza al «Geovillage», il più grande complesso alberghiero della zona. Secondo gli investigatori, i titolari hanno cercato di «truccare» l’asta fallimentare

OLBIA. Blitz della Guardia di Finanza nel più importante complesso turistico alberghiero di Olbia, il Geovillage: con l'operazione «Bad Village» è stata sequestrata la struttura e sono stati arrestati i due proprietari, gli imprenditori Gavino Docche e suo figlio Fabio, ai domiciliari. Sequestrati anche beni mobili e immobili per circa 60 milioni di euro. L'operazione è scattata su ordine della procura di Tempio Pausania, che ipotizza accordi e collusioni finalizzati a turbare l'asta fallimentare del resort. Sono stati sequestrati terreni, campi da calcio e tennis, un centro nuoto, un palasport, un albergo, una club house e uffici in tre diverse torri. È stato disposto anche il sequestro delle partecipazioni che gli indagati avevano in altre società. Secondo la ricostruzione delle fiamme gialle i due imprenditori, molto noti a Olbia e rappresentanti di diverse società, attraverso accordi con un pubblico ufficiale, direttore generale di un'associazione di enti pubblici locali, e con la mediazione di un importante professionista romano, avrebbero tentato di rientrare in possesso del patrimonio di società fallite. Gli indagati avrebbero agito anche approfittando della situazione di emergenza dovuta alla pandemia, provando ad accedere a finanziamenti agevolati e garantiti da fondi governativi. 

(fonte: La Stampa)