Covid, Sileri: “Con 30 milioni di dosi somministrate basta mascherine all’aperto”

Il sottosegretario alla Salute dice sì al coprifuoco a mezzanotte: «Ma non all’abolizione»

ROMA. Gli italiani possono iniziare il countdown: stando ai numeri della campagna vaccinale aggiornati a questa mattina mancano 5 milioni 946 mila somministrazioni di vaccino per dire addio alle mascherine all’aperto. Lo dice il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha fissato quota 30 milioni di dosi (24.054.000 al 9 maggio) lo spartiacque per dire addio alle protezioni al di fuori di luoghi al chiuso: «Niente mascherina all'aperto?» Concorda, «ma quando almeno 30 milioni di persone, cioè metà della popolazione target, avrà ricevuto almeno una dose di vaccino». Per Sileri bisognerà aspettare 3 settimane per avere una buona protezione, ma dove non ci sarà assembramento «si potrà rimettere la mascherina in tasca». Tra le parole pronunciate a Radio 24 il sottosegretario ha anche accennato al Green Pass: «La sua presenza sarà un ulteriore stimolo alla vaccinazione verso le persone che non vogliono vaccinarsi». 

Il coprifuoco
Per quanto riguarda il coprifuoco, il sottosegretario alla Salute dice «sì» a uno spostamento, ma non alla sua abolizione totale. D’accordo, insomma, con il «liberi tutti» anche fino alle 24, rispetto alle attuali 22: «Si potrà decidere tra un paio di settimane, continuando a controllare l’andamento dei numeri». La deadline per arrivare a un cambiamento di orario è fissato a venerdì prossimo, giorno del prossimo bilancio del monitoraggio sulla campagna vaccinale e sui contagi. Ma si potrà arrivare all’abolizione totale in tempi brevi? Sileri temporeggia: «Ci sono sempre i rischi legati a ulteriori eventi che portano all’aggregazione. Andiamo per gradi, cerchiamo di non correre troppo: posticiparlo a mezzanotte credo sia già buono. Vediamo giugno quello che accadrà».

I centri commerciali
Anche sulle riaperture dei centri commericali nei weekend Sileri apre a un parziale ritorno alla normalità: «Non vedo perché non debbano riaprire nel breve termine. Così come si procede alle riaperture, i numeri oggi permettono anche ai centri commerciali di riprendere le loro attività». Anche se i contagi aumenteranno, il sottosegretario sostiene che la protezione delle fasce più deboli della popolazione con la vaccinazione permette comunque più libertà. L’Italia si aggrappa quindi alla campagna vaccinale, che oggi ha superato quota 24 milioni e partirà anche con le prenotazioni della fascia di età tra i 50 e i 59 anni. 

(fonte: La Stampa)