Urbano Cairo: “Dobbiamo stare barricati in casa, questa è una guerriglia”

Piazza Duomo a Milano deserta

Il presidente del Toro invoca misure «cinesi» per il contenimento del coronavirus

TORINO. «Bisogna stare barricati in casa per 2, 3 settimane: questa è una guerra che oggi sembra guerriglia». Il presidente del Toro Urbano Cairo non vuole parlare di calcio, ma esprime tutta la sua preoccupazione sul momento che sta passando l’Italia alle prese con l’incubo coronavirus. «In questa emergenza occorrono misure “cinesi”, molto più drastiche di quelle messe in atto finora - così l’imprenditore di origini alessandrine all'Ansa -, di questo passo secondo le proiezioni potremmo avere oltre 370mila ammalati alla fine del mese con 18mila morti: sarebbe epocale. Bisogna evitare questo disastro sociale oltre che economico, questa minaccia rischia di far saltare il sistema Paese. Ecco perché è importante stare chiusi in casa e non muoversi».

Il miglior modo per battere il virus è assumere da parte della popolazione un comportamento responsabile e rigoroso, ma non tutti sembrano ancora aver capito la gravità della situazione. «Mi pare che in Veneto siano state trovate misure efficaci - ancora Cairo -, negli ultimi giorni l’aumento dei casi positivi ha avuto un incremento più contenuto, però quando vedi in altri luoghi la gente in giro che non si rende conto del pericolo, capisci che un allarme bisogna darlo. Oggi non serve essere ottimisti, ma realisti e anche pessimisti, visto che non sappiamo quando ci sarà il picco».  

(fonte: La Stampa)