Eurovision 2022. L'Ucraina vince la finale. Ecco tutte le pagelle della serata

I Kalush Orchestra, la band che rappresenta l'Ucraina vince il 66esimo festival Eurovision. Segue in seconda posizione la Gran Bretagna e la Spagna.Sesto posto per l'Italia. 

La band vincitrice ha rischiato l'eleiminazione perché alla fine dell'esecuzione del brano in gara 'Stefania', il leader della band ha detto: "Chiedo a tutti voi per favore di aiutare l'Ucraina e Mariupol', di aiutare Azovstal ora". L'Ebu ha fatto sapere poco dopo che non sarebbero stati presi provvedimenti.
Ecco le pagelle della gara finale del concorso internazionale di musica.

  1. Repubblica Ceca - We Are Domi - Lights Off
    Una canzone che cresce a ogni ascolto. Una dance che raccoglie consensi. Buona esecuzione nella finale. Il visuale mostra il David che cade a pezzi. Voto:7
  2. Romania - Wrs - Llámamev
    Un rumeno che canta in inglese e spagno con una camicia da torero. Molto Eurovision ma anche molto kitsch. Canzone discutibile. Voto: 3
  3. Portogallo – Maro - Saudade, Saudade
    Maro esegue la performance più di classe della serata con una delicatezza che sembra quasi estranea al concorso. Voto: 7,5
  4. Finlandia – The Rasmus - Jezebel
    Non basta la nostalgia dei primi anni 200 a slavare una performance che sa di rock di plastica. Voto:5
  5. Svizzera - Marius Bear - Boys Do Cry
    La noia elevata all'ennesima potenza. Marius non riesce a emozionare il pubblico con la sua ballata sul bullismo. Voto: 2
  6. Francia – Alvan & Ahez - Fulenn
    Il pubblico impazzisce per questo mix di dance e folk. La Francia porta sul palco un'ottima esecuzione della propria canzone. Voto: 8
  7. Norvegia - Subwoolfer - Give That Wolf A Banana
    Una canzone che trascina e una messa in scena che coinvolge il pubblico. Sono la parte più divertente dell'Eurovisiond i quest'anno. Voto: 8,5
  8. Armenia – Rosa Linn - Snap
    Ci sono canzoni che sono destinate a non suscitare dorti emozioni, né di apprezzamento, né di repulsione. Questa è una di quelle. Voto: 5
  9. Italia – Mahmood e Blanco - Brividi
    La canzone non viene apprezzata motlo dal pubblico estero ma è sicuramente l'esibizione che stacca le altre di una spanna. Voto:8,5
  10. Spagna – Chanel - SloMo
    Travolgente e latina, Chanel sconvolge il palco del PalaOlimpico con la sua esibizione alla Jennifer Lopez. Voto: 6
  11. Olanda – S10 - De Diepte
    Delicata e algida, la canzone ha un tema importante come quello della sanità mentale ma il ritornello è noia. Voto: 6.
  12. Ucraina – Kalush Orchestra - Stefania
    Piacciono a tutti: il loro mix di elettronica, fol e rap all'ombra della madre Kiev è coinvolgente e la geopolitica non c'entra. Voto:8,5
  13. Germania – Malik Harris - Rockstars
    Una versione poco credibile di un eminem in salsa acustica che non porta da nessuna parte. Voto:4,5
  14. Lituania – Monika Liu - Sentimentai
    Carina ed empatica: porta sul palco una versione moderna delle grandi dive degli anni 60 e i jazz club baltici. Voto: 6
  15. Azerbaijan – Nadir Rustamli - Fade To Black
    Una grande ballada che travolge e fa sognare i tanti europei che vengono dall'Est. Voto:6
  16. Belgio – Jérémie Makiese - Miss You
    Una versione di Justin Timberlake della prima ora. Può piacere o no, ma lascia per lo più indifferente. Voto:4
  17. Grecia – Amanda Georgiadi Tenfjord - Die Together
    il mondo di riferimento è quello di Lorde e della musica alternativa inglese ma quello che viene fuori è una canzone che potrebbe accompagnare i titoli di coda di un film. Voto: 5
  18. Islanda – Systur - MeÐ Hækkandi Sól
    Rimane a metà del guado. Una rappresentazione hippy fatta di diritti civili e impegno sociale ma la nostalgia non paga. Voto: 4
  19. Moldavia – Zdob şi Zdub & Advahov Brothers - Trenulețul
    Coinvolgenti, simpatici, ironici e leggeri. Insieme all'Ucraina sono il vero punto di riferimento per il folk in Eurovision. Voto: 7,5
  20. Svezia - Cornelia Jakobs - Hold Me Closer
    La canzone più ascoltata nelle ultime settimane nella sala stampa di Eurovision. Un pop e aperto che comprensibilmente piace a molti. Voto: 6
  21. Australia – Sheldon Riley - Not The Same
    Il classico esempio di una performance che con la messa in scena copre completamente la possibile potenzialità di un artista. Voto: 2
  22. Regno Unito – Sam Ryder - Space man
    Un collage tra Freddie Mercury, Elton John e David Bowie racchiuse in un'esibizione onorevole per la capacità vocale di Sam. Voto: 8
  23. Polonia – Ochman - River
    Una canzone che scorre veloce senza dare vere emozioni. L'emozione ricercata è quella che non viene trovata. Voto::3
  24. Serbia – Konstrakta - In Corpore Sano
    Uno dei punti più alti della competizione: un mix di pop, arte, teatro e simpatia. La canzone coinvolge il pubblico malgrado la melodia sia ostica. Voto:8
  25. Estonia – Stefan - Hope
    Tanta enerrgia e talento sprecati in una canzone totalmente dimenticabile. Voto: 3

Tre conduttori (Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan) e 25 nazioni in gara. Sono questi i numeri della finalissima di Eurovision al PalaOlimpico di Torino. L'esecuzione di Give peace a chance di John Lennon, in piazza San Carlo con i Rockin'1000 a dar vita a una sorta di Quarto Stato della Pace, apre la finale, accolta dall'applauso del Pala Olimpico.

Laura Pausini presenta un medeley di cinque sue canzoni in quattro lingue differenti (spagnolo, inglese, italiano e francese). L'artista ha intonato "Benvenuto", "Io Canto", "La Solitudine", "Le cose che vivi" e l'ultimo singolo "Scatola". "Io canto" è stata accennata anche nella versione francese, così come alcuni passaggi de "La Solidutine" in inglese. Ad accompagnarla le coreografie degli Urban Theory.

Sul palco anche i Måneskin, vincitori della scorsa edizione con Zitti e Buoni, e Gigliola Cinquetti che trionfò nel 1964 con Non ho l’età.

Assente per una mezz'ora dal palco del Palaolimpico durante le operazioni di spoglio dei voti, Laura Pausini è ricomparsa al fianco degli altri due conduttori dell'Eurovision Song Contest quando la registrazione dei voti delle giurie di esperti era già ha buon punto. "Scusate, ero troppo emozionata", ha spiegato in inglese, facendo intendere di aver avuto bisogno di riprendersi qualche minuto dalla defaillance. A quanto apprende l'Adnkronos, l'artista ha avuto un piccolo calo di pressione che l'ha costretta a trattenersi dietro le quinte.