Mobilità elettrica

Bici, monopattini e scooter in noleggio: l’evoluzione green a lungo termine

Swapfiets 
Il settore della locazione dei veicoli si evolve nel rispetto dell’ambiente allargando l’offerta a e-bike, monopattini e scooter e ampliando le proposte per le auto elettriche
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Più bici e monopattini e meno auto. Più veicoli elettrici e ibridi e meno diesel. Più sharing mobility e meno possesso del veicolo. Le tendenze che stavano emergendo lentamente per contenere le emissioni responsabili dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento hanno subito un’accelerazione con l’emergenza sanitaria che ha reso meno appetibile l’uso dei mezzi pubblici. Un mutamento della mobilità favorito pure dall’erogazione di incentivi a favore dei veicoli ecologici e da un quadro normativo europeo orientato a favorire gli spostamenti a basso impatto ambientale. Un’evoluzione “green” che influisce pure su un settore meno analizzato, ma in costante crescita: il noleggio a lungo termine.
 

Le due ruote entrano nel mondo del noleggio. La novità principale del comparto della locazione è la crescente offerta delle soluzioni a due ruote, finora limitata a piccoli operatori locali e per tempi limitati. La prima proposta di noleggio a lungo termine a pedali a debuttare è di Swapfiets, società olandese attiva dal 2014 e con oltre 220.000 utenti in Europa. In Italia è operativa solo a Milano con tre modelli, le city bike muscolari Original (da 16,90 euro/mese) e Deluxe 7 (19,90 euro) con cambio a 7 marce e la bici a pedalata assistita Power 7 (74,90 euro) con batterie da 504 Wh per autonomie fino a 145 km. Modelli equipaggiati luci, portapacchi e lucchetto, utilizzabili sottoscrivendo un abbonamento semestrale, rinnovabile di mese in mese, comprensivo di assistenza e sostituzione del mezzo in caso di guasto. Alle bici si dovrebbero aggiungere nel tempo i monopattini e gli scooter elettrici. Un segmento, quello degli scooter, dove il gruppo spagnolo Cooltra è attivo con il nolo mensile “all incluse” di vari modelli, compresi gli elettrici di Niu e Askoll con tariffe da 218 euro.
 

Le aziende specializzate diventano “alternative”. L’interesse per l’emergente “rent bike” è rimarcato dall’avvio di proposte di “affitto” da parte degli stessi produttori di biciclette. A seguire per prima l’esempio delle case automobilistiche, ormai attive nel settore del nolo, è Askoll con il proprio store di Milano dove sono disponibili tre e-bike (eB1, eB4 ed eB5) con tariffe da 229,90 euro/mese. Più significativo è l’ingresso nel comparto degli specialisti del nolo, finora focalizzati su auto e furgoni. La prima a crederci è Arval con il progetto pilota avviato in sei paesi, Italia compresa, per il momento riservato ai dipendenti delle aziende con contratti in essere. La proposta prevede la fornitura di un’e-bike Kalkhoff Endeavour, modello di gamma medio-alta con batteria da 400 Wh per autonomie fino a 100 km e dotazione di qualità, come freni a disco, pneumatici antiforatura e forcella ammortizzata. Si possono avere per un anno (113 euro/mese) o due anni (87 euro) insieme a casco, assicurazione contro il furto e i danni e manutenzione ordinaria e straordinaria.

A considerare la mobilità alternativa sono altri operatori del noleggio a lungo termine. LeasePlan punta sul monopattino elettrico offrendolo, insieme a casco e assicurazione, in abbinamento al nolo dell’auto con un extra da 8 euro. Un mezzo, nell’idea dei promotori, da tenere nel bagagliaio e da utilizzare in centro città dove la vettura è meno pratica a causa di traffico, limitazione alla circolazione e sosta, carente negli spazi e a pagamento. L’alternativa è il nolo del Birò (da 236 euro/mese), un quadriciclo elettrico di dimensioni compatte e abilitato in molti Comuni ad accedere alle ZTL. ALD Automotive prova la via dello scooter elettrico inserendo nella flotta 2 Life, quella riservata al noleggio dell’usato, l’Askoll eS3 (da 115 euro/mese).
 

Auto elettrica “all inclusive”. L’altra tendenza, per altro prevedibile, rilevabile tra le società di noleggio è l’ampliamento della flotta di veicoli a basse emissioni operata da tutti gli attori del settore. Proposte che, per le vetture ricaricabili, sono spesso accompagnate da soluzioni integrate per il “rifornimento”. ALD Automotive ha siglato un accordo con Enel X per l’offerta JuiceMotion con canone di nolo inclusivo di app di gestione e card JuiceStreet con 1.350 kWh (equivalgono a circa 10.000 km di percorrenza) di energia per la ricarica nelle colonnine Enel. In aggiunta c’è la possibilità di installare una wall box domestica a prezzo scontato. È simile il piano ready2e di LeasePlan comprendente agevolazioni per l’applicazione di stazioni di ricarica e un’energy key per collegare la “spina” della vettura a più di 110.000 “prese” in Europa. Con un supplemento è possibile acquisire dei voucher per disporre di un auto termica per le vacanze o altre esigenze.
         
Dal noleggio a fornitore di servizi per la mobilità sostenibile. Nella medesima direzione va Arval con gli accordi con diversi operatori energetici, come quella elaborata con Engie che ingloba nel canone i costi per l’installazione di punti di ricarica e per la fornitura di energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Altre iniziative “green” sono previste dal recente piano strategico al 2025 concepito per evolvere la società di noleggio a lungo termine in un fornitore di servizi per la mobilità sostenibile. Oltre al già citato nolo di e-bike, la mutazione di business proseguirà con l’inserimento di proposte con monopattini elettrici, con il car sharing aziendale e con l’ingresso nel mondo MaaS (Mobility as a Service), ossia della “mobilità come servizio”. L’opzione prevede l’iscrizione a una piattaforma che abilita l’utente a scegliere di volta in volta il mezzo più idoneo allo spostamento (e-bike, auto, ecc.) pagandone il solo utilizzo effettivo. La strategia “green” di Arval ambisce pure a raggiungere la quota di 500.000 veicoli elettrificati in flotta (su un totale di 2 milioni) con la finalità di ridurne le emissioni di CO2 del 30%.

A crescere sono pure le formule commerciali con la “scossa”, come la possibilità di combinare nolo dell’auto e dell’e-bike o di usufruire per alcune settimane all’anno di un veicolo tradizionale per eliminare le difficoltà di viaggio sulle lunghe percorrenze. Per convertire la clientela alle auto a zero emissioni c’è pure Try&Love che consente di guidare un’elettrica per tre mesi a tariffa agevolata e senza obbligo di rinnovo del contratto. In programma è anche l’idea di proporre soluzioni V2G (Vehicle to Grid) dove l’auto a nolo diventa parte integrante del sistema elettrico di casa o ufficio. La tecnologia, infatti, rende le batterie “bidirezionali” (possono ricevere e rilasciare energia) consentendo di accumulare la “corrente” prodotta in eccesso da fonti rinnovabili per recuperarla quando il consumo energetico di casa o ufficio è alto. Il tutto programmando il “pieno” della vettura per quando deve essere utilizzata. Di fatto, la soluzione consente di ottimizzare i consumi energetici per la mobilità e l’abitazione/ufficio, con conseguente riduzione delle emissioni di CO2 e delle spese energetiche.