Tesla, dopo la crisi un nuovo rilancio con un crossover a costi meno esosi

La produzione dovrebbe partire nel 2020, la data di commercializzazione resta al solito un’incognita.  Il ruolo diverso di Elon Musk



Il 2018 è stato uno spartiacque per la Tesla di Elon Musk, il 2019 potrebbe essere l’anno di una nuova ripartenza. Nel primo semestre di quest’anno arriva anche in Europa la Model 3, l’auto elettrica di accesso alla gamma del costruttore californiano. Accesso non significa un modello alla portata di qualsiasi tasca: negli Stati Uniti i prezzi partono da 35.000 dollari (30.840 euro), ma ce ne vogliono almeno 45.000 (39.650 euro) per mettere in garage l’auto che piace e che serve.


Di prezzi in Europa per la Model 3, una berlina rivale sulla carta delle ancora tradizionali ma vincenti tedesche Audi A4, Bmw Serie 3, Mercedes Classe C, non se ne parla, ma è presumibile che siano superiori a quelli americani, tanto più che la produzione è concentrata nella sola fabbrica di Fremont in California. Musk ha rischiato la pelle sulla Model 3, lanciata con una clamorosa campagna di prenotazioni a soli 1.000 dollari e poi faticando non poco a mettere a punto una produzione a larga scala per la prima volta.

Dopo aver fallito tutti i propri obiettivi – tanto che molti clienti hanno rinunciato ad averla – Musk ha chiuso il 2018 con la Model 3 finalmente in linea per numeri di produzione e consegne. Oltre a presentare al mercato un terzo trimestre in nero per 312 milioni di dollari (282 in euro), cosa successa soltanto tre volte dal lancio del primo modello dieci anni fa, in quindici risalendo all’atto di nascita della società nel 2003.

Musk è oggi soltanto ceo della Tesla, dopo aver dovuto rinunciare in novembre alla presidenza della società da lui fondata. Il motivo sta paradossalmente (ma non troppo) in un tweet galeotto, strumento di comunicazioni per lui cruciale nel bene e nel male. In estate, Musk affida ai social l’idea di fare uscire Tesla dalla Borsa: lo scrive però a mercati aperti, innescando montagne russe per il titolo e danni per gli azionisti. La Sec, l’autorità di controllo di Wall Street, lo mette sotto inchiesta per poi costringerlo a un accordo: niente più presidenza e multa di 20 milioni di dollari, lasciando tuttavia le mani di Musk ben salde sul volante della sua creatura.

Nel 2019, oltre all’arrivo sui mercati europei della Model 3, è prevista la presentazione della Model Y, un crossover più piccolo e meno costoso della Model X, suv che si distingue non solo per la trazione esclusivamente elettrica ma anche per la spettacolare apertura ad ali di gabbiano delle porte posteriori. Per la vendita della Model Y si vedrà: la produzione dovrebbe partire nel 2020, la data di commercializzazione resta al solito una incognita. —



Patate ripiene di pomodori secchi e ricotta

Casa di Vita