A sette mesi dal terremoto ha riaperto il “Rigolettino”

Reggiolo: i titolari della storica locanda Il Rigoletto ripartono con entusiasmo Utilizzate tre camere dell’hotel Nabila per allestire la cucina dello chef D’Amato

REGGIOLO

Chiudere e trasferirsi altrove o sopravvivere in attesa di tempi migliori? Per la famiglia D’Amato, che dal 1997 gestisce la storica locanda “Il Rigoletto”, nella splendida Villa Manfredini, edificata dai Conti Cattanei-Facchini nel XVII secolo non è stato facile prendere una decisione dopo i gravi danni causati dal terremoto, ma alla fine hanno scelto di restare a Reggiolo. Nell’attesa di ristrutturare la seicentesca villa, domenica Gianni D’Amato e la moglie Fulvia Salvarani hanno inaugurato “Il Rigolettino”, una saletta all’interno dell’ex hotel Nabila.

E’ stata una cerimonia fugace, alla quale hanno preso parte a titolo di amicizia la presidente della Provincia di Reggio Sonia Masini e la stilista della rinomata griffe reggiana Max Mara, Laura Lusuardi.

Per la verità “Il Rigolettino” ha sempre funzionato, grazie alle cucine che si trovano all’interno della villa, ma ora che l’edificio è inagibile, a fine novembre i titolari Gianni e Fulvia hanno dato il via libera al progetto che prevedeva di togliere tre camere del Nabila per dedicarli alle cucine. Così, oggi, “Il Rigolettino” è autonomo, con cucina indipendente da quelle di Villa Manfredini.

Nel frattempo Gianni e Fulvia non sono stati con le mani in mano e per “sopravvivere” all’evento terremoto, si sono inventati l’iniziativa “Rigoletto in tour o Rigoletto Itinerante” che ha permesso di sposare la propria cucina con quelle di prestigiosi ristoranti italiani.

Il tour è iniziato il 23 settembre all’Hotel Bellevue di Cogne (Aosta) per proseguire il 7 ottobre al ristorante Villa Carlotta a Belgirate, sul Lago Maggiore. Tappa il 10 ottobre all’enoteca Pinchiorri di Firenze e il 21 ottobre al ristorante Manuelina di Recco (Genova). Il 26 ottobre Gianni e Fulvia hanno lavorato al Posta Vecchia di Ladispoli (Roma), il 3 dicembre all’Eataly di Bologna e il 18 e 19 dicembre all’Hotel Gardena, ristorante Anna Stube di Ortisei (Bolzano).

«Per mio marito Gianni, arrivare a 50 anni e restare senza il suo mondo – ha detto la moglie Fulvia – era impossibile. La nostra vita continua, nonostante tutto. Se devo andare via da Reggiolo lo devo decidere io e non farmi buttare fuori da un terremoto. Un punto di riferimento, qui, ci deve essere. Per questo abbiamo inaugurato con le nuove cucine “Il Rigolettino”. Le serate in altri rinomati hotel ci hanno aiutato – ha proseguito Fulvia – Abbiamo mantenuto contatti esterni e tenuto vivo il nome della locanda “Il Rigoletto”. Le guide specializzate ci hanno sempre sostenuto e L’Espresso ha premiato la nostra “Carta delle Bollicine” con un magnum Berlucchi che stapperemo solo quando riapriremo Il Rigoletto».

Gianni D’Amato, inoltre, per dieci giorni è stato protagonista di uno scambio culturale e gastronomico a Hong Kong con Grissini della catena Grand Hyatt. «Ci siamo dati da fare, nonostante quello che avevamo subìto – ha aggiunto Fulvia Salvarani – Abbiamo pensato, pianto e poi agito. Il 20 maggio avevamo chiuso parzialmente la locanda ma la scossa del 29 ci ha obbligato a chiuderla totalmente».

E per restare nel territorio reggiano, a breve, la famiglia D’Amato aprirà un nuovo locale nel centro di Reggio. Un cliente ligure ha donato prodotti tipici e con essi ha inviato un biglietto d’auguri con scritto: “In quest’anno particolarmente difficile, il nostro piccolo pensiero e la nostra attenzione vanno a una popolazione gravemente colpita dal terremoto. Quella dell’Emilia Romagna. Gente seria, coraggiosa e combattiva, che ha saputo tirarsi, come sempre, su le maniche “da sola” e affrontare con sacrificio un’immediata ricostruzione del proprio paese».

Mauro Pinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

La guida allo shopping del Gruppo Gedi