L’Ambasciatore della Bielorussia Eugeny Shestakov lascia oggi la nostra città dopo una visita di due giorni nel corso della quale ha incontrato i rappresentanti delle massime istituzioni (Prefetto, presidenti della Provincia, degli Industriali, della Camera di commercio), ha visitato alcune imprese ed ha inaugurato, in via Gabbi, la sede del Consolato per l’Emilia Romagna.
Durante la sua permanenza, accompagnato dal Consigliere Heleb Martynau ed affiancato dal console Antonio Sottile, nostro concittadino, ha stretto saldi legami di conoscenza con una terra che ha confessato di ammirare profondamente.
«Sono quasi duemila - ha raccontato - i nostri bambini che ogni anno, dopo la tragedia di Cernobyl, vengono accolti nelle case di questa Regione, e a Reggio in particolare, dove imparano la vostra lingua e numerose attività artigianali. E’ la nostra diplomazia popolare e voi sapete trasmettere loro cultura e affetto. Non possiamo che esservi riconoscenti”.
Ci sono però altri legami tra Reggio e la Bielorussia...
«Esiste in effetti un intreccio economico rilevante. Subito dopo la Lombardia è l’Emilia Romagna il nostro partner principale e gli scambi superano il miliardo e 200 milioni di dollari l’anno. I settori produttivi maggiormente interessati sono quello siderurgico (in particolare tubi non saldati, filo ed altri materiali in metallo), il comparto della chimica (soprattutto fertilizzanti ricchi di potassio che vengono impiegati per i terreni ma anche per realizzare tessuti sintetici) e quello del legno (specie rovere e frassino utilizzati per l’edificazione e pallet per riscaldamento). Non mancano altri combustibili. Quasi 140 le varietà merceologiche oggetto di scambio. Sono inoltre tante le imprese italiane che hanno insediamenti in loco, specie nella regione ai confini con la Polonia. E inoltre fra tre anni, quando ospiteremo i Campionati del mondo di hockey su ghiaccio, dovremo offrire nuove strutture albeghiere a 3 e 4 stelle. Se qualche azienda reggiana è interessata…».
C’è qualche città in Bielorussia che può essere paragonata a Reggio e con la quale si potrebbe ipotizzare un futuro gemellaggio?
«In effetti Hrodna, quinto capoluogo del nostro Stato per numero di abitanti, ha molte cose in comune con Reggio Emilia. Un giorno chissà che non si arrivi anche a questo. Intanto qui abbiamo creato il nostro consolato regionale».
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